Finalmente Marco (Lorenzo Flaherty) ce l’ha fatta: Lorenzo Bermann (Alessandro Preziosi) è in carcere e non c’è ambasciata che tenga visto che l’accusa è di omicidio volontario. Dietro le sbarre, il misterioso vendicatore scopre che le galere triestine non hanno nulla da invidiare a quella algerina in cui si era ritrovato un decennio prima: qui le torture, psicologiche nonché fisiche, sono all’ordine del giorno e gli sono vietati i principali diritti come consultarsi con l’avvocato di fiducia o ricevere visite.
Dal canto suo Laura (Anna Valle) non crede che l’uomo sia davvero l’assassino di Betta. Pur sconfortata dalla perdita della madre, confida che sia possibile riportare in libertà colui che le ha fatto provare di nuovo l’amore vero, quel sentimento che credeva morto con Andrea Damonte. La poverina cerca aiuto, ma si rivolge sempre alle persone sbagliate…
D’altronde lei non sa che:
1) Betta non era sua madre, ma una figurante disposta a recitare la parte dell’amorevole genitrice su richiesta del machiavellico Alberto (Ray Lovelock) e a vendersi “per qualche dollaro in più” alla causa di Lorenzo;
2) L’omicidio di Betta è stato ordinato da Alberto e compiuto dai “soliti ignoti” ovvero Marco e Luca, il primo nelle vesti di istigatore a delinquere, il secondo in quelle di chi spara perché “me l’ha detto lui!”;
3) Olga è in crisi con Luca perché ha intuito cosa è successo e di colpa si sia macchiato “il miglior amico” di Laura.
Ecco, in pratica, gli sviluppi della quinta puntata della fiction Mediaset ispirata a “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas. Questa sera la sesta delle otto previste.