Natale a Cortina o Capodanno a New York? Ecco il tragico, si fa per dire, dilemma in grado di consumare chi per tradizione ritiene le vacanze invernali sinonimo di cinepanettone. La grande battaglia al box office si consumerà infatti tra due contendenti principali: da una parte gli italiani capitanati da Cristian De Sica e Sabrina Ferilli di “Natale a Cortina” (nelle sale a partire da venerdì 16), dall’altra gli americani guidati da Robert De Niro e Michelle Pfeiffer nel celebrare “Capodanno a New York” (nei cinema dal 23). Il primo promette la solita abbuffata di risate volgari e grossolane, il secondo una scorpacciata di romanticismo stroncata senza pietà dalla critica d’oltreoceano.

Ma, si sa, tra i due litiganti il terzo gode: ecco dunque una schiera di “terzi” pronti a dar filo da torcere ai due blockbuster annunciati.

Il più pericoloso è indubbiamente “Sherlock Holmes – Gioco di ombre”, secondo film che il regista Guy Ritchie (ex marito della popstar Madonna) ha dedicato al detective ideato da Sir Arthur Conan Doyle. Come nel primo capitolo, anche qui il dinoccolato investigatore avrà le fattezze di Robert Downey Jr e potrà contare sul fidato dr Watson interpretato dal fascinoso ed elegante Jude Law in un’avventura che mescola azione, effetti speciali ed ironia.

Insieme al detective britannico, è giunto nelle sale “Finalmente la felicità”, commedia pensata, diretta ed interpretata da Leonardo Pieraccioni: sponsorizzato in tutti i modi e canali tv possibili, con tanto di presenza a “I soliti ignoti” nell’ambito delle iniziative Telethon, il film promette divertimento per il pubblico di affezionati al toscano giunto, contro ogni pronostico della prima ora, al suo decimo prodotto per il grande schermo.

Sempre il 16 è uscito “Le idi di marzo”, manifesto contro la deriva della politica con George Clooney regista ed attore accanto all’emergente Ryan Gosling e al sempre bravo Paul Giamatti, protagonista anche del delizioso “Mosse vincenti”, film presentato in anteprima al 29° Torino Film Festival.

Venerdì 16 è sceso in campo anche il primo cartone animato, “Il gatto con gli stivali”: il personaggio, apparso per la prima volta in “Shrek 2”, colpì talmente tanto l’immaginario collettivo con quegli occhioni dolci e l’accento spagnolo (merito del doppiatore Antonio Banderas) da essersi meritato una pellicola tutta per sé in cui, però, poco è rimasto del prototipo, qui trasformato in una sorta di Zorro scatenato. Per gli altri due film d’animazione bisognerà attendere venerdì 23: sono  “Arthur e la guerra dei mondi”, terzo capitolo di una serie diretta dal francese Luc Besson, ed “Il figlio di Babbo Natale 3D”, in anteprima al Sotto18 Film Festival. Insieme al film in costume “Il principe del deserto” ed al sentimentale “Emotivi anonimi” costituiscono le ultime pellicole di questo 2011.

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