“Sanremo è un palcoscenico dove spesso e volentieri di mettono in scena le emozioni del Paese”: parola di Massimo Giletti, durante la sua Arena parlando del Festival che il 14 febbraio, per la 62^ edizione, animerà giornali, programmi tv, palinsesti radiofonici, classifiche musicali e… social network!
Parlando della scorsa edizione, guidata come la prossima da Gianni Morandi, Mario Luzzatto Fegiz chiama in causa, come ingredienti del successo, tre elementi: cultura, spiritualità e memoria storica. In realtà, per chi scrive, il vero ingrediente del successo fu la coppia Luca e Paolo. Ma tant’è. Chiusa parentesi.
Passiamo alla 62^ edizione ed al suo meccanismo: martedì e mercoledì saranno deputati alla presentazione di tutte le canzoni con l’eliminazione di due big per serata e l’eliminazione diretta dei giovani che si “combatteranno” in duelli diretti. Il giovedì ci sarà la serata evento: i big si esibiranno con importanti star internazionali eseguendo canzoni italiane di grande successo all’estero. Venerdì la proclamazione del vincitore tra i giovani in gara e sabato quella tra i dieci finalisti big.
In gara ci saranno (tra parentesi il brano del giovedì):
“Per sempre” – Nina Zilli (“Never never never” con Skye dei Morcheeba)
“Un pallone” – Samuele Bersani (“My sweet Romagna” con Goran Bregovic)
“Ci vediamo a casa” – Dolcenera (“My life is mine” con Professor Green)
“Nanì” – Lucio Dalla e Pierdavide Carone (“Anema e core” con Mads Langer)
“Il mio grande mistero” – Irene Fornaciari (“I who have nothing” con Brian May)
“Non è l’inferno” – Emma Marrone (“If paradise is half as nice” con Gary Go)
“Sei tu” – Matia Bazar (“Speak softly love” con Al Jarreau)
“Sono solo parole” – Noemi (“To feel in love” con Sarah Jane Morris)
“La tua bellezza” – Francesco Renga (“El mundo” con Sergio Dalma)
“La notte” – Arisa (“Que serà” con José Feliciano)
“Al posto del mondo” – Chiara Civello (“You don’t have to say you love me” con Shaggy)
“Respirare” – Gigi D’Alessio e Loredana Berté (“Auf der welt” con Nina Hagen)
“E tu lo chiami Dio” – Eugenio Finardi (“Surrender” con Noa)
“Canzone per un figlio” – Marlene Kuntz (“The world became the world” con Patti Smith)
Sul fronte conduzione, oltre a Gianni Morandi, ci saranno Rocco Papaleo e due starlette straniere (peccato!): la ventisettenne inglese Tamara Ecclestone (nata a Milano) e la ventenne ceca Ivana Mrazova, ribattezzate simpaticamente da Papaleo “Tamankivanka”. Delusione espressa da Mariella Venegoni: “Mettere queste due signorine è una scelta noiosa. Non dico il modello Fornero, ma una ragazza vera non sarebbe stata male!”. Morandi risponde: “Sanremo richiede spettacolarità”. Amen!
Ovviamente, durante il programma di Giletti, si è parlato molto anche di Adriano Celentano: “Adriano mi ha detto: io verrò, non ti dico quando né cosa farò – ha riferito Morandi – Anzi, guarderò la prima serata in tv e se non mi piace, non verrò!”. Giletti propone uno spezzone datato 1987 relativo a quello che chi scrive non esita a definire il miglior “Fantastico” di sempre, ovvero l’ottavo, quello che lanciò Bruno Gambarotta e che lasciava lo spettatore con un po’ di malinconia non appena Celentano, con il gesto del telecomando verso la telecamera, dava il via alla sigla di chiusura “E’ ancora sabato” ballata da Heather Parisi e Terry Beeman. Di lì a poco si scatena la polemica. Giletti propone una clip in cui il critico televisivo Aldo Grasso chiosa: “Celentano è in promozione e farà di Sanremo il massimo della sua promozione. Questa idea di darsi al pubblico solo per promuoversi mi dà un’infinita tristezza”. Mazzi fa finta di non capire il punto della questione. Allora Luzzatto Fegiz rincara la dose: “È vero o non è vero che il disco di Celentano ha venduto poco?”. Mazzi dice che questo non lo interessa e non risponde a tono. Lo fa Celentano, per iscritto: “Io vado a Sanremo per parlare e parlerò anche di te e di quelli come te!” A questo punto Giletti propone tre brani dell’ultimo lp del cantante: i primi due non meriterebbero neppure un ascolto, il terzo è quello che si sente per radio, scritto con bravura da Mario Lavezzi (un nome, una garanzia!). Luzzatto Fegiz fa notare il poco valore dei primi brani: apriti cielo! Allora qualcuno osa tirare fuori l’argomento “costi” dell’operazione Celentano. Nessuno dichiara la cifra spesa, certo non è una partecipazione gratuita come alcuni avevano voluto ventilare giorni fa. A chiudere la questione ci pensa Morandi che, nel ricordare il primo incontro con Celentano, dichiara sornione: “Mi chiese di entrare nel clan!”
Per amore di completezza, ecco l’elenco dei giovani in gara: Alessandro Casillo, Giulia Anania, Marco Guazzone, Celeste Gaia, Erica Mou, Dana Angi, Io ho sempre voglia e Bidiel.