Il conto alla rovescia è ufficialmente terminato: questa sera la diafana Avril Lavigne sarà di scena a Torino per un concerto che non manca di entusiasmare fan di tutte le età. E già, perché questa minuta cantautrice canadese, il cui aspetto fanciullesco non fa certo presagire i suoi quasi ventisette anni di età, conta stuoli di appassionati non solo fra i teenager di primo pelo ma anche tra chi era adolescente ai suoi esordi.

Nata il 17/9/1984  (a proposito: Happy birthday, Avril!), la Lavigne è un tipetto pepato. Il titolo del suo primo singolo, “Complicated”, le si adatta bene anche a distanza di 2 lustri dalla sua pubblicazione. Allora fu capace in poche settimane di stravolgere le classifiche discografiche di mezzo mondo e già allora si propose come antitesi vivente: a vederla, così minuta e graziosa, nessuno pensava fosse un’agile skater, adoratrice della musica punk ed autrice di brani “arrabbiati”. Un vero e proprio maschiaccio, una specie di Alanis Morissette più bella, più giovane, più moderna. E perfino più determinata, se è vero che a diciassette anni la Morissette era una cantante pop acqua e sapone con tanto di capelli cotonati e aria da brava bambina mentre, alla stessa età, Avril Lavigne si presentava con una forte personalità ed una grinta inusuale.

Una potenziale gallina dalle uova d’oro. E infatti i più esperti avvertirono subito nell’aria l’intenzione di fare di lei un fenomeno musicale: le emittenti tv specializzate programmarono il suo video a ritmo incessante, le radio ed internet fecero il resto. Si pensò di essere al cospetto di un nuovo teen-pop idol destinato a durare lo spazio di una stagione…

Ed invece… La fanciulla aveva le idee spaventosamente chiare. Ancor prima di ottenere fama mondiale, Avril aveva già pianificato tutto e, autodefinendosi “Anything but ordinary” (tutto fuorché ordinaria), è arrivata fino a qui. In mezzo un matrimonio fallito, un pizzico di recitazione che non guasta nel curriculum, comparsate “olimpiche” e qualche fortunata colonna sonora (l’ultima per l’Alice di Tim Burton).

Dalla sua biografia si deduce un talento precoce o perlomeno una precoce voglia di esibirsi in pubblico, di essere al centro dell’attenzione, di stupire gli altri con la propria naturalezza: “Sto emergendo e lo farò essendo me stessa: scrivendo ciò che sento – affermava in tempi non sospetti – Non mi preoccupo mai di ciò che gli altri pensano: mi vestirò, mi comporterò e canterò sempre alla mia maniera… E’ il mio modo di vivere, non potrei mai avere una vita normale: morirei di noia!”

E’ per non morire di noia che a quindici anni lascia la sua città natale, Napanee (Ontario), un buco di 5000 anime, alla volta di New York City. Nella “Grande Mela” viene notata da un produttore, Antonio “LA” Reid che la ingaggia per la Arista Records. Ma a Manhattan Avril lamenta di essere troppo controllata: “lavoravo con persone di talento senza sentirmi appagata, le canzoni non mi rappresentavano a sufficienza: dovevo fare la mia musica!”. E così decide di trasferirsi a Los Angeles dove trova il produttore Clif Magness e la casa discografica già artefice del successo di Dido e dei Coldplay.

Da qui è tutto in discesa. Ed ora Avril, fedele al suo motto “I want to rock the world” (voglio sconquassare il mondo), arriva a Torino, pronta a scuotere la capitale sabauda!

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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