Il presidente della Rai Paolo Garimberti non fa mistero delle sue preoccupazioni. Alcuni giorni fa, in occasione del Prix Italia tenutosi a Torino, aveva dichiarato le sue perplessità sulla deriva dell’informazione televisiva, sempre più spesso deviata e strumentalizzata, tanto da divenire disinformazione a tutti gli effetti.

Adesso si dice decisamente preoccupato per le sorti di Rai Uno passata, in questo inizio di stagione, da rete ammiraglia a fanalino di coda della tv di Stato: “Ieri sera Rai1 ha fatto un ascolto che non è da Rai1 – ha sottolineato il presidente – Rai1 è sempre stata l’ammiraglia, ha sempre avuto la leadership totale, è raro che perda una serata… Questi sono dati su cui bisogna lavorare, se avessi la ricetta farei anche il direttore di Rai1 ad interim, ma siccome non ce l’ho, siccome faccio il giornalista, ognuno faccia il suo mestiere. Io dico che mi preoccupano gli ascolti, chiedo che mi si facciano delle proposte, poi ne parleremo in Consiglio con lo stesso direttore di Rai1. Dobbiamo confrontarci su questi dati”.

E confrontiamoci, allora. Ieri sera la rete ammiraglia presentava un programma stantio giunto, inspiegabilmente, alla seconda stagione: “Me lo dicono tutti” è una sorta di “Candid Camera” (o “Specchio segreto”, se preferite) con una spolverata di “Scherzi a parte”. Roba vecchia, insomma, incapace di catturare più di 3milioni di telespettatori (che già sono troppi!)… Molti, infatti, hanno preferito sintonizzare il decoder sulla partita del Milan o su “Anna e i cinque” (4milioni circa a testa), ma anche su “Chi l’ha visto?”, “The peacemaker” o la piccola bomba di La7, ovvero il debutto del nuovo programma di Mentana “Bersaglio mobile” che ha interessato 2milioni di persone.

Però la preoccupazione di Garimberti ha radici più lontane che non trovano terreno fertile solo nell’auditel di ieri sera.  È dall’inizio di questa stagione tv che Rai Uno non va come dovrebbe. Due fiction che sulla carta si presentavano vincenti – Il segreto dell’acqua e Tiberio Mitri Il campione e la miss – si sono rivelate incapaci di contrastare la concorrenza e trovare i motivi della débâcle non è cosa facile, soprattutto visto che entrambi i prodotti sono di buona qualità.

Chi scrive si permette di offrire un piccolo suggerimento: buttare i format vecchi e scopiazzati qua e là ed investire nella formazione di autori e conduttori. Non sarebbe male vedere qualche nuovo programma, magari firmato da italiani e non acquistato dall’estero. Chissà che così non si venga a creare una nuova attenzione per l’Uno: attirato da un contesto più fresco, il pubblico forse non si perderebbe prodotti gradevoli e ben costruiti come le fiction di cui sopra.

 

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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