Strano il destino. Strano perché è quasi difficile credere ad una semplice coincidenza vedendo Alessandro Preziosi nei panni di un eroe ideato da Alexandre Dumas padre (“Un amore e una vendetta” su Canale 5) e contemporaneamente la compagna Vittoria Puccini impegnata su Rai Uno nell’impersonare la signora delle camelie immaginata da Alexandre Dumas figlio.

Che sia coincidenza o strategia, certo è che mentre a Canale5 serviranno ben otto puntate per “distruggere” il conte di Montecristo, per lo meno Rai Uno ha ritenuto sufficienti solo due puntate per la tragica storia già ispiratrice de “La Traviata” di Giuseppe Verdi.

Lo sceneggiato, in onda domenica 16 e lunedì 17 ottobre 2011, è stato girato in Piemonte grazie al sostegno della Film Commission locale cosicché torinesi, astigiani e alessandrini fanno un po’ di fatica a vedere la Milano risorgimentale in luoghi per loro così straordinariamente familiari e “sabaudi”.

Una volta fatto lo sforzo di accettare la finzione scenica, però, è un gioco da ragazzi farsi trascinare nella vicenda che vede coinvolti il giovane ed idealista Alfredo, impersonato dal bel Rodrigo Guirao Diaz (già noto alla platea televisiva per il dimenticabile “Terra ribelle”), e la mondana Violetta, interpretata da Vittoria “Elisa di Rivombrosa” Puccini.

I due bruciano di passione folle e vicendevole, il che sarebbe splendido se non fosse per due piccoli particolari che consentono lo svolgimento di una trama altrimenti iniziata e già finita con il tradizionale “E vissero felici e contenti”.

Primo: Violetta è malata. Di tisi. Nell’800. Il che equivale a morte certa.

Secondo: Violetta è una “material girl”, una squillo d’alto bordo, una che si concede a uomini danarosi che le permettono di vivere una vita agiata e spensierata il che, per Alfredo, significa comprensibili sforzi nel gestire un’altrettanto comprensibile gelosia.

Ottimamente sceneggiata da Sandro Petraglia, “Violetta” rappresenta un buon prodotto televisivo: convincente è la ricostruzione scenografica, interessante la partitura musicale che riprende celebri passi dell’originale verdiano (“Amami Alfredo, amami quanto io t’amo…”) e li alterna ad altre famosissime partiture del genio di Busseto (“Va’ pensiero” su tutte), calibrata la regia di Antonio Frazzi e convincente l’interpretazione di tutti i comprimari (citiamo, tra gli altri, Andrea Giordana e Tobias Moretti).

Riguardo ai protagonisti, se a Diaz nuoce solo il comprensibile ricorso ad un doppiatore (magistrale, come la maggior parte dei doppiatori italiani!), alla Puccini non si può recriminare nulla: la sua Violetta è raggiante, solare, materialista quanto basta per rappresentare un ottimo manifesto dell’amoralità. Un’amoralità che, a ben guardare, è tanto attuale da rendere questa signora delle camelie spaventosamente pertinente anche nel 2011.

Gli ascolti della prima serata hanno dato ragione a Rai Uno che ha stracciato “Distretto di polizia 11” e che questa sera, priva di concorrenza significativa, bisserà sicuramente il successo di ieri.

Annunci

Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

»

  1. katya campagnolo ha detto:

    molto bello e nonostante svolto in altri tempi molto attuale ma portatore di verita l amore

    supera tutto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...