“Il dottor Bermann è qui come persona informata sui fatti”: nel pronunciare questa frase, chi indaga sul suicidio (o delitto?) del povero Paolo Bianchi dice una grande verità. Perché il tenebroso armatore interpretato da Alessandro Preziosi è davvero molto informato, tanto da sembrare talvolta addirittura onnisciente. E così, mentre la polizia brancola nel buio, Bermann scopre nell’ordine che: la fresca vedova Gabriella tradiva Paolo con Luca (Paolo Seganti), non era stato Paolo a sparargli dodici anni prima (e qui ci si sarebbe aspettati un po’ di commozione invece di un laconico “fuori uno”!), il dottor Fontana ha falsificato i risultati dell’autopsia per far credere che Paolo si fosse suicidato, ecc.

E così sarà lui ad indirizzare ad arte la polizia che, per tutta risposta, riterrà la “vedova allegra” responsabile del crimine salvo poi doverla scarcerare quando proprio lui le fornirà un alibi inattaccabile.

Inizia così la seconda puntata di “Un amore e una vendetta”, puntatona a dir la verità perché, rispetto alla prima, non solo ha il merito di offrire a Preziosi la possibilità di spaziare con successo su più registri recitativi ma anche di sviluppare il carattere dei personaggi e diverse sottotrame.

Gli sviluppi, tanto vari quanto intriganti, danno una marcia in più alla fiction partita in sordina la settimana scorsa ed ora decollata. Forse troppo tardi, però, visto che ieri la serata è stata vinta da Rai Uno con “La donna che ritorna”: oltre 5mln di telespettatori contro i 3mln600mila di Canale5.

Ed è un peccato perché tanto è parsa lenta la fiction Rai quanto ricca di colpi di scena quella Mediaset e, a patto di non considerarla imparentata con “Il conte di Montecristo”, “Un amore e una vendetta” vale la visione.

Ah! Dimenticavo: c’è solo una cosa che era sfuggita a Bermann. Il tentato suicidio della sua amata Laura, dodici anni prima. Si promettono interessanti sviluppi nella terza puntata, in onda questa sera.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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