A scanso di equivoci: Gabriella Pession e Daniele Pecci sono attori bravi e capaci e anche in “Dove la trovi una come me?” danno buona prova delle loro abilità interpretative.

Il problema della miniserie Rai non è quindi la recitazione… è tutto il resto.

A partire dalla sceneggiatura, priva di colpi di scena, scontata dall’inizio alla fine e davvero poco credibile (dove lo trovi un uomo d’affari senza scrupoli che paga una escort per essere mandato perennemente in bianco?). Come se non bastasse, almeno nella prima parte in onda domenica sera, i riferimenti a “Pretty Woman” si sprecano. Il che indica un insano sprezzo del pericolo, perché citare un originale di tale portata comporta inesorabilmente un confronto che si rivela decisamente impari. Contro ogni istinto di sopravvivenza, invece, Capitani e soci (primo fra tutti il compianto Francesco Scardamaglia) sparano una dopo l’altra le citazioni del caso. E così vediamo, in rapida successione, la protagonista impegnata a seguire una partita di polo (Julia Roberts faceva lo stesso, ma almeno aveva la decenza di essere abbigliata in modo consono) e subito dopo, seduta in un ristorante, intenta a capire il corretto uso delle posate per una portata di crostacei (ed il pensiero va alle lezioni private del maitre Hector Elizondo).

Anche l’abbondanza di déshabillé della protagonista non gioca a favore della fiction. Nulla da dire sull’aspetto dell’attrice e bisogna pure riconoscere la totale mancanza di volgarità delle sequenze in cui la Pession prova gli abiti da squillo, ma francamente il fatto che stia per mezz’ora in reggiseno e mutandine (con insistite inquadrature fronte-retro) sembra solo il pretesto per far impennare lo share nonostante il vuoto pneumatico della storia.

Solo domani sapremo se l’auditel ha reagito alla sconclusionata trama oppure si è fatto affascinare dai due simpatici attori protagonisti.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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