Gabriel Garko è il protagonista dell’ultima fiction di questo intensissimo autunno televisivo, “Viso d’angelo”. È lui infatti il tormentato ispettore di polizia Roberto Parisi, specialista in assassini seriali, chiamato ad indagare sul fantomatico “killer del rosario”: un tizio che si aggira nottetempo in cerca di giovani prostitute le quali, nonostante la sua voce cavernosa ed il fatto che indossi una maschera, decidono di salire sulla di lui vettura e fare una tragica fine. Il copione si è ripetuto già in due occasioni ed ogni volta il cadavere della malcapitata è rinvenuto sul litorale romano, composto in un gesto di preghiera, a mani giunte raccolte in un rosario.

Parisi, analizzando le foto delle due vittime, scopre un legame tra loro e l’istituto “Santa Teresa d’Avila”: entrambe le lucciole sono state ospiti della casa d’accoglienza. A questo punto gli viene l’idea di infiltrare qualcuno all’interno della struttura ed il suo pensiero va alla poliziotta Angela Garelli (Cosima Coppola). Costei ha un triste primato: quello di aver ucciso accidentalmente il suo promesso sposo, anch’egli poliziotto nonché vecchia conoscenza di Parisi, e di aver quindi, per la disperazione, iniziato a drogarsi e a prostituirsi. Quale migliore candidata per interpretare la parte della ragazza finita sulla cattiva strada?

Prodotta da Ares Film per Mediaset, “Viso d’angelo” consta di quattro puntate. Diretta da Eros Puglielli – il quale ha scomodato come modelli Dario Argento (e ci sta) ed Alfred Hitchcock (come osa?) – annovera nel cast artistico anche Eva Grimaldi, Alberto Molinari, Magdalena Grochovska e Angela Molina.

Un commento? Come altre fiction Mediaset, la serie ha diversi difetti tipici dei programmi volutamente “popolari”: sviluppi prevedibili, musiche esagerate, espressioni da fotoromanzo. Un carico eccessivo che spesso determina effetti caricaturali (un esempio? Il killer che, ansimante come Darth Vader di Guerre Stellari, si nasconde armato di stiletto in un confessionale o i lampi artificiali che dovrebbero creare un’atmosfera).

Per Garko si tratta solo dell’ennesima esperienza simile. Ciò non toglie che l’attore abbia cercato di fare la differenza: “Il mio ispettore, in perenne lotta con se stesso, è un personaggio difficile. Ho lavorato molto sulla malinconia perché Parisi è introspezione, non azione”.

L’attore – torinese, classe 1974 – sarà pure un viso d’angelo, ma l’angelo in questione è certamente Lucifero visto il sex appeal e la malizia del soggetto: Gabriel Garko, infatti, non perde occasione di fare il macho anche quando, davanti ad una esterrefatta Federica Panicucci a “Domenica 5”, dichiara con candore che per le scene di nudo ha vestito “lui” con “un calzino… o un calzone”.

Vedremo domani se, nonostante i vari difetti di forma e contenuto, lo sceneggiato avrà ottenuto buoni ascolti. Visti i successi personali di Garko, ci riferiamo al recente premio ottenuto dai lettori di “TV Sorrisi e Canzoni”,  può essere.

P.S.: ad onor del vero, c’è un elemento molto divertente da segnalare. Al termine dell’episodio, dopo la scritta “fine prima puntata”, compare l’assassino che. sempre ansimando, dice: “avete capito chi sono? No? Allora vi do un indizio”. Parte così una sequenza in puro stile argentiano dove si vede l’assassino parcheggiare il suo bolide nel box di una “dottoressa” non meglio specificata che abita di fronte alla casa di un bambino davvero poco normale e anch’egli con problemi di asma … Quindi l’inquadratura torna sul serial killer il quale, vista l’inutilità della scenetta, ci informa che capiremo di più alla prossima puntata, in onda venerdì. Ma com’è buono lei!

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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  1. Piero Pulvirenti ha detto:

    vorrei sapere chi ee” l’assassino

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