“Un omaggio a film anni Settanta stile Dario Argento”: ecco l’intento di Eros Puglielli nel dirigere “Viso d’angelo”, la fiction Mediaset di cui questa sera va in onda la seconda puntata. E così non bisogna stupirsi se la miniserie in quattro episodi è un pieno di citazioni del regista di “Profondo rosso” e “L’uccello dalle piume di cristallo”: dal leit-motiv della filastrocca per bambini alle elaborate uccisioni fino ai personaggi in stile “Belfagor” (senza voler risultare sacrileghi!).

Protagonista della vicenda – a tinte tanto fosche da rischiare di apparire spesso ridicole – è Gabriel Garko il quale interpreta un tormentato ispettore di polizia rientrato a Roma dopo tre anni di lontananza spesi a Londra in corsi di aggiornamento e formazione. I motivi della trasferta non sono enunciati chiaramente, ma si evince da alcuni flashback che l’uomo ha subìto un lutto e sentiva il bisogno di cambiare aria…

Specialista in assassini seriali, Roberto Parisi è ora chiamato ad indagare sul fantomatico “killer del rosario”: un tizio che si aggira nottetempo in cerca di giovani prostitute le quali, nonostante la sua voce cavernosa ed il fatto che indossi una maschera, decidono di salire sulla di lui vettura per poi fare una tragica fine. Il copione si è ripetuto già in due occasioni ed ogni volta il cadavere della malcapitata è stato ritrovato composto in un gesto di preghiera, a mani giunte raccolte in un rosario.

Analizzando le foto delle due vittime, Parisi scopre un legame tra loro e l’istituto “Santa Teresa d’Avila”: entrambe le lucciole sono state ospiti della casa d’accoglienza. A questo punto gli viene l’idea di infiltrare qualcuno all’interno della struttura ed il suo pensiero va alla poliziotta Angela Garelli (Cosima Coppola). Costei ha un triste primato: quello di aver ucciso accidentalmente il suo promesso sposo, anch’egli poliziotto nonché vecchia conoscenza di Parisi, e di aver quindi, per la disperazione, iniziato a drogarsi e a prostituirsi. Quale migliore candidata per interpretare la parte della ragazza finita sulla cattiva strada?

Proprio a questo punto si verifica uno sviluppo inaspettato che però non fa che convincere il detective della bontà delle sue intuizioni: il killer si accanisce sulla giovane rampolla della famiglia bene proprietaria del “Santa Teresa”… Come se non bastasse, Angela, scappata dalle grinfie delle consorelle che dovrebbero aiutarla a disintossicarsi ed improvvisatasi ladruncola, trova nell’abitacolo di un’auto parcheggiata in una rimessa il rosario dell’assassino! Uscita dal garage, chiama Parisi per informarlo della scoperta ma …

Questa sera, come dicevamo, andrà in onda la seconda puntata che dovrà chiarire o, più probabilmente, ingarbugliare l’intricata matassa. Settimana scorsa ben 4milioni di telespettatori hanno retto la puntata. Merito del protagonista: Gabriel Garko, checché se ne dica, è un asso pigliatutto del piccolo schermo in grado di calamitare l’attenzione di stuoli di ammiratrici e di ammiratori. Parafrasando un famoso slogan, “con quella faccia può dire ciò che vuole”: una fortuna certo,  ma anche una condanna per chi cerca di dimostrare doti interpretative: “Il mio ispettore, in perenne lotta con se stesso, è un personaggio difficile – ha dichiarato l’attore – Ho lavorato molto sulla malinconia perché Parisi è introspezione, non azione”. Peccato che pochi possano notare questo impegno visto che, come altre fiction Mediaset “popolari”, anche “Viso d’angelo” vanta sviluppi prevedibili, musiche esagerate, espressioni da fotoromanzo ed inutili scene di sesso.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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