Se vi capita di assistere ad un film o ad un telefilm prima di leggere il libro da cui è tratto, siete fregati: da quel momento vi accadrà di immaginare i protagonisti della vicenda con le fattezze degli attori visti sullo schermo. E’ successo anche per Nero Wolfe: un’intera generazione lo identifica con Tino Buazzelli, protagonista della serie Rai fine anni ‘60, i quarantenni lo ricordano invece con le fattezze di William Conrad, interprete principale di un serial americano anni ‘80. E che dire del suo fido braccio destro, Archie Goodwin: ve lo immaginate con l’arguzia ed il sex appeal di Paolo Ferrari o con il fisico atletico ed il sopracciglio inarcato di Lee Horsley?

Per non parlare di quanti, fedeli al detto “tra i due litiganti il terzo gode”, sono pronti ad identificare l’enorme investigatore appassionato di cucina e di orchidee, degustatore di birra, misogino, inamovibile dalla sua casa di arenaria, con l’attore Maury Chaykin ed il suo giovane assistente, uomo d’azione e di temperamento, amante delle belle donne, assiduo bevitore di latte fresco ed appassionato frequentatore della sala da ballo Flamingo, con l’attore Timothy Hutton.

Ebbene, i giovanissimi avranno presto un loro “discutibile” imprinting: termineranno il 7/12, infatti, le riprese della serie “Bentornato Nero Wolfe”. Diretta da Riccardo Donna e prodotta dalla Casanova per Raifiction, la fiction avrà come protagonisti Francesco Pannofino (Wolfe) e Pietro Sermonti (Goodwin) e sarà trasmessa l’anno venturo. Non è abitudine di chi scrive denigrare prima di aver visto, quindi corre l’obbligo di spiegare quel “discutibile”. Leggendo le note sul prodotto, non è difficile intuire che del personaggio di Stout poco è rimasto nella nuova serie tv: le vicende si svolgono in Italia (!), il cuoco non è Fritz ma un certo Nanni Laghi interpretato da Andy Luotto (!!), l’informatore non è il redattore del Gazzette ma tale Rosa Petrini (Giulia Bevilacqua) ed invece di Saul Panzer troviamo il detective Tom Lanzetta (!!!) mentre Cramer diventa il Commissario Graziani (!!!!).

Insomma, chi non è un cultore di Nero Wolfe & Co. si fidi di chi lo è: tra tutte, la miglior trasposizione televisiva dei romanzi di Rex Stout è quella voluta da Hutton e realizzata dalla rete americana A&E. Innanzitutto perché Michael Jaffe, produttore esecutivo della serie, è un grande appassionato dei romanzi originali e ha preteso che le vicende fossero ambientate nel contesto storico originale (e non negli anni ’70 o ’80, come accadeva nei prodotti tv con Buazzelli e Conrad), che i personaggi rispecchiassero le descrizioni di Stout (un esempio? Wolfe, a dispetto della caratterizzazione buazzelliana, non fa rumore quando cammina infatti Archie dice in Champagne per Uno: “Chiunque penserebbe che i suoi piedi sotto il peso di quella mezza tonnellata di ciccia dovrebbero fare un bel fracasso. Invece no. Wolfe cammina come se pesasse la metà”), che la sagacia dei dialoghi fosse mantenuta (“eccetto poche situazioni, nulla è stato inventato – ha detto Hutton – tutto è preso pari pari dai libri”). Per non disattendere le aspettative dei fan inoltre la produzione si è avvalsa della consulenza dell’autore del miglior sito Internet dedicato al “più grosso investigatore privato d’America” (www.geocities.com/Athens/8907/nero).

Quindi, nel caso in cui vi capitasse di leggere i libri influenzati dalla serie con Hutton ed il compianto Chaykin non vi andrà poi così male, ma se lo farete pensando a Pannofino e Sermonti beh, rischierete di scoprire che i libri sono molto diversi (e straordinariamente belli).

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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