Efferati delitti hanno sconvolto la terza puntata di “Viso d’angelo”: prima la coatta Marilena, freddata da due dardi lanciati con estrema perizia dal killer mascherato, poi padre John, ucciso dallo stesso con una stilettata.

Inutile dire che entrambi gli assassinii accadono senza turbare più di tanto lo spettatore, nel senso che il peso specifico del thriller è pari a zero in questa fiction di Canale 5. Ma non tutto il male viene per nuocere, nel senso che la mancanza di paura è in realtà proporzionale al divertimento: a patto di vederlo con occhi piacevolmente disincantati, “Viso d’angelo” può davvero risultare divertente. E se non vi fa sorridere il modus operandi di questo maniaco asmatico o le musiche altisonanti o certe situazioni ai limiti dell’incredibile o i giochi di regia di Eros Puglielli, beh, siete davvero insensibili e non meritate di far parte di quei quasi 4milioni di telespettatori ben disposti a farsi quattro risate senza pensieri.

Ma procediamo con ordine. Gli sviluppi del terzo episodio sono vari: si scopre che il figlio della perpetua (uccisa, lo ricordiamo, perché ricattava l’omicida seriale) si trova in carcere per lo stupro commesso ai danni di Margherita. Costei è la prima vittima del killer: quella il cui corpo è stato trovato mummificato. Ebbene, scopriamo che la donna aveva deciso di partire alla volta dell’Africa per dimenticare non solo l’abuso subito ma soprattutto la sfortunata relazione omosessuale con Miriam (Eva Grimaldi), moglie di un sindaco davvero senza scrupoli (vedete? Qualche volta “Viso d’angelo” è anche realistico!).

Non finisce qui… Roberto Parisi (Gabriel Garko) riceve una telefonata di minaccia dall’assassino il quale dimostra di conoscere sin troppo bene il passato del fascinoso detective. Toccato sul personale ed ottenuti materiali scottanti che il superiore Maselli aveva cercato di nascondere, Parisi decide di tornare ad occuparsi del caso. La reazione di Maselli non si fa attendere: l’aspirante prefetto organizza, con la complicità del sindaco, una spedizione punitiva ai danni del poliziotto il quale è assalito da alcuni nazi-scagnozzi. Il drammatico episodio si trasforma in una colpo di fortuna per Parisi: grazie alle ossa doloranti ed alle ecchimosi, è ospitato dalla bella agente Angela Garelli (Cosima Coppola) e tra i due esplode la passione con conseguenze ad alto tasso di erotismo.

Comunque, nel frattempo padre John ha scoperto chi è il killer e, ovviamente, si guarda bene dal dirlo in giro, preferendo affrontarlo nottetempo nella sua chiesa. Si becca così una stilettata in petto… Moribondo, si aggrappa con forza al solito rosario che è il marchio di fabbrica del perfido individuo. Costui, evidentemente seccato dalla fede del povero nero, glielo strappa via senza notare che alcuni grani restano nella mano del parroco.

Angela, saputo che la polizia è intenzionata ad arrestarla, fugge da Fiorenza (sempre più fuori di melone!) e va nel rifugio dell’assassino! La puntata si chiude, appunto, con un bel colpo assestato alle sue spalle dal losco figuro.

Titoli di coda. “Non avete ancora capito chi sono?”: pronuncia a questo punto, un po’ seccato, il temibile assassino.

Ecco quindi i nuovi indizi: il killer era presente alla cerimonia dei Forlei, segue un rituale secentesco ricordato nelle pagine di un testo che è passato tra le mani di Suor Serafina, del medicastro Christian Genzi e di Luisa Forlei e, soprattutto, uccide per salvare l’anima di una suicida.

Venerdì  prossimo, l’identità del criminale sarà finalmente nota a tutti. Noi non ci pronunciamo, notiamo soltanto che la voce asmatica e ferale sembra quella di Garko, le movenze sotto l’impermeabile quelle di una donna ed il tempismo quello di un agente del fisco!

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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