Quando gli autori televisivi hanno una grande idea, purtroppo, tendono a sfruttarla fino all’inverosimile. Non si spiegherebbe altrimenti il protrarsi di serie quali “Distretto di polizia” (divenuto un flop alla undicesima stagione), “Un medico in famiglia”, “Don Matteo”,…

“Tutti pazzi per amore” sembra essere destinato ad un simile futuro. Ottima alla prima stagione, graziosa alla seconda, ora giunge ad una terza stagione che, visto il debutto della settimana scorsa, pare segnare l’inesorabile declino del prodotto.

Realizzata da Publispei e Rai Fiction, la fiction interpretata da Solfrizzi appare sì rinvigorita nel cast (ma con la perdita di Alessio Boni che molto avev dato alla stagione passata), ma povera nella sceneggiatura con situazioni ripetitive e prive di forza. Certo, gli appassionati sorrideranno lo stesso ai pasticci commessi dal personaggio di Solfrizzi, alle astiose battute pronunciate dalla Degli Esposti, alle considerazioni salutiste del figlio di Placido, ma… basterà?

Forse sì, l’auditel almeno ha dato ragione agli sforzi profusi. La mole di lavoro dietro le quinte è stata infatti notevole: sono stati consumati 365mila metri di pellicola, effettuate 7.629 inquadrature, girate 1.591 pagine di copione per un totale di 257 giorni di riprese, 95 dei quali in teatro e 162 in location. Per sfamare la troupe sono stati preparati (e consumati) 22.500 i pasti ed utilizzate oltre 30.500 cialde di caffè! E per i deliziosi stacchi musicali? 100 ore di prove di danza per 104 ballerini impegnati nelle riprese.

Un ingente dispiegamento di forze, non c’è che dire. Forse sarebbe stato preferibile rinunciare a qualche numero e dare più mordente alla trama. Vedremo i prossimi episodi nella speranza di poterci ricredere.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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