Per i torinesi è ancora il “BIT”, nonostante da tempo ormai la struttura di corso Unità d’Italia ospiti l’International Labour Organization delle Nazioni Unite. Poco importa. Quel che conta è che lunedì 28 novembre, l’edificio si animerà grazie al cortometraggio realizzato dagli studenti del corso d’Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia in Piemonte.

Per chi non lo sapesse, il CSC è una prestigiosa scuola che forma chi, dotato di estro e creatività, intende intraprendere una carriera nel campo dell’animazione. Presieduta da Francesco Alberoni e sita nel comune di Chieri, prevede corsi triennali cui si accede per concorso: 3000 ore di lezione per ciascun indirizzo (animazione classica o computer animation) al termine del quale gli studenti ricevono un attestato che li proietta nel Mondo del lavoro… La maiuscola non è un refuso: molti lavorano all’estero, dove le produzioni sono molto attente al valore e al talento.

Torniamo alla notizia: ai creativi cresciuti nell’ottima scuola vicino Torino è spettato il gratificante compito di introdurre la sessione dedicata alla protezione della maternità sul posto di lavoro nell’ambito della  “Gender  Academy”.  Il film è frutto della stretta collaborazione fra  ITC-ILO  e CSC,  del lavoro comune delle esperte della Gender Equality and Non Discrimination Unit con studenti,  studentesse e  docenti del CSC Animazione, un lavoro che ha il valore aggiunto della passione e dell’impegno speciale con cui gli studenti hanno affrontato la sfida di “mettere la propria creatività al servizio di un messaggio sociale”.

Nel cortometraggio sette giovani artisti che si stanno formando al CSC suggeriscono con le immagini animate i sette punti fondamentali della Convenzione no. 183 sulla Protezione della Maternità nel lavoro, capisaldi che ancora molti paesi dell’ONU devono ratificare.

Ogni punto è espresso con una storia e uno stile diversi e personali: le pari opportunità e la non-discriminazione, una mansione compatibile e sana, il diritto al congedo retribuito e alle pause per l’allattamento e, per i padri, il diritto di prendersi cura dei figli e il dovere di condividere con le madri  questo compito. L’obiettivo era davvero impegnativo, sia per le tematiche sia per la necessità di rivolgersi ad un destinatario globale con sensibilità e culture assai diverse, a partire dai partecipanti della Gender Academy che sono rappresentanti governativi, delle parti sociali, e di organizzazioni attive nella promozione delle pari opportunità provenienti da 50 Paesi diversi.

Il film è stato ideato e realizzato al CSC di Chieri da Stefano Mandalà, Paola Paradisi, Milena Tipaldo, Victoria Musci, Francesca De Bassa, Nadia Abate, Damiano Gentili. Docenti: Eva Zurbriggen, Chiara Magri ed Enrico Ascoli. Organizzazione di produzione: Margherita Eula (CSC).

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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