Mai spin off fu più di successo, se è vero che un sondaggio svolto quest’anno negli USA l’ha decretato “lo show televisivo statunitense preferito di tutti i tempi”. Più di “Mork & Mindy” (derivato di Happy Days), più di “Angel” (figlio di “Buffy l’ammazzavampiri”), NCIS è davvero un piccolo caso della TV: nato dalla costola di “JAG Avvocati in divisa”, è assurto a tale popolarità da divenire esso stesso origine di un’altra serie (“Ncis Los Angeles”).

Indagini mai banali e dialoghi frizzanti ed ironici sono solo due degli ingredienti che fanno di NCIS un piatto vincente di qualsiasi palinsesto, capace di fidelizzare milioni di telespettatori anche in Italia dove la dissennata programmazione di Rai Due ha spesso, specie in passato, messo a dura prova la logica della narrazione e conseguentemente la resistenza dello spettatore.

Il segreto di questa serie, prodotta a partire dal 2003 da quello stesso Donald P. Belisario cui si deve, tra gli altri, l’indimenticabile “Magnum P.I”, è tanto semplice quanto geniale: in anni in cui, grazie ai vari CSI (da Miami a New York partendo da Las Vegas!), andava di moda dissezionare con freddezza e dovizia di particolari decine di cadaveri ed osservare con piglio da piccolo chimico la reazione delle tracce a reagenti e Luminol, Belisario pensò di riportare nelle indagini televisive un’atmosfera più calda, perfino gioviale.

Nacque così “Navy NCIS” (dove NCIS sta per Naval Criminal Investigative Service, il nome per esteso dell’unità anticrimine della Marina Militare Americana cui appartiene la squadra protagonista): indagini sì, ma in secondo piano rispetto alla caratterizzazione dei protagonisti e alle loro vicende personali ed interpersonali. Ed è proprio qui, sui personaggi, che si gioca il grosso della partita e la ricetta risulta vincente.

Ce n’è per tutti i gusti.

C’è l’agente Tony DiNozzo: playboy, narciso, cinefilo, guascone ma dal cuore d’oro, è interpretato con piglio da quello stesso Michael Weatherly visto nella serie “Dark Angel” con l’allora sconosciuta Jessica Alba.

C’è la criminologa Abby Sciuto (sì, sono ben due i personaggi italoamericani della serie): tanto dolce e sensibile quanto rockettara e dark, amante del gotico, dei tatuaggi, delle bare e del caffè lungo, anzi lunghissimo. Ad interpretarla è Pauley Perrette, apparsa giovanissima in un episodio di CSI (sic!).

C’è l’agente Ziva David (Cote DePablo) che, chiamata a sostituire l’ormai defunta agente Kaitleen Todd, passa dal Mossad e dalla specializzazione in torture all’NCIS e alla cittadinanza americana, non senza cadere in continue gaffe linguistiche dovute alla sua ostinazione nello storpiare involontariamente noti modi di dire (a tal riguardo, notevole è l’elenco di tutte le battute sulla pagina che Internet Movie DataBase dedica alla serie!)

C’è Timothy McGee (Sean Murray), l’informatico destinato a rappresentare il classico nerd salvo rendere la categoria “secchione ed imbranato” addirittura interessante. Autore di un romanzo poliziesco condito di personaggi ispirati ai suoi colleghi, è il “re degli elfi” in un gioco di ruolo fantasy,  ha avuto una relazione con Abby ed è impareggiabile con tutto ciò che parla a suon di byte e codici binari!

C’è il dottor Donald “Ducky” Mallard, impersonato dall’attore David McCallum, vera e propria icona del piccolo schermo.

Ma soprattutto, c’è lui: LeroyJethro Gibbs. Anima dell’NCIS, fascino da vendere e modi bruschi ma efficaci, Gibbs è il collante della squadra che comanda con piglio ed autorevolezza. Allievo dell’agente Mike Franks (che morirà nell’ottava stagione della serie appena trasmessa da Rai Due), Gibbs ha un passato difficile (in cui si inserisce la morte della prima moglie e dell’unica figlia), un presente complesso (fatto di tanta solitudine trascorsa costruendo barche in legno nello scantinato della sua grigia dimora) ed un futuro incerto alla mercé del prossimo criminale che intenda uccidere qualche marine…

Ad interpretarlo è Mark Harmon, la bella copia di Tom Cruise, già interprete di “Il presidio, scena di un crimine” con Meg Ryan (1988) e “Wyatt Earp” di Lawrence Kasdan (1994).

Un ultimo ingrediente, che fa impazzire i fan, NCIS è uno dei prodotti televisivi più ricchi di “inside jokes”. La serie è infatti infarcita di “giochi interni” che mandano in visibilio i teledipendenti di tutto il Mondo. Un esempio? Una foto del produttore Belisario compare tra quelle dei super-ricercati affisse alla parete dello studio di Gibbs…

Se volete darci un’occhiata dovrete attendere la nona stagione: questa sera è andata in onda l’ultima puntata dell’ottava. L’appuntamento con Gibbs & Co. è per il 2012!

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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