Non c’è che dire: la Rai, nella fattispecie il canale 2, a volte si comporta in modo perlomeno discutibile nei confronti della programmazione delle serie tv. In passato ha scombinato la logica e la sequenzialità di intere stagioni di NCIS o Senza Traccia, oggi fa notizia per l’intenzione di proporre al pubblico una serie “made in USA” il cui insuccesso in patria ne ha comportato la chiusura dopo appena 8 episodi.

Ma procediamo con ordine. Tutti sanno cos’è “Charlie’s Angels”…

Chi lo ignorasse sappia che sono passati trentacinque anni da quando l’americana ABC trasmise un film, che oggi definiremmo episodio – pilota, intitolato Charlie’s Angels. La pellicola narrava le mirabolanti avventure di tre affascinanti donne che, lasciata la normale e anonima uniforme da poliziotto, accettavano l’offerta di lavorare come detective private al soldo di un misterioso boss, Charlie Towsend. Quest’ultimo non appariva mai in video: comunicava i suoi incarichi con voce impostata (nella versione originale era quella di John Forsythe) attraverso il telefono e poteva contare sul fidato assistente John Bosley, interpretato dall’attore David Doyle.

La serie TV, giunta in Italia nell’autunno 1979 e poi trasmessa a più riprese, durò diverse stagioni e impose volti e tipi femminili: la bionda Farrah Fawcett, divenuta un’immagine simbolo di quegli anni, incarnava lo stereotipo della bellezza californiana (almeno fino all’era del silicone…); la bruna Kate Jackson, caratterizzata da un particolare fascino acqua e sapone, rappresentava il giusto mix di appeal e intelligenza; la castana Jaclyn Smith, dai lunghi capelli ondulati, si segnalava per il suo aspetto curato e decisamente glamour. Gli angeli di Charlie cambiarono volto col passare del tempo (la Fawcett fu sostituita dalla “sorella” Cheryl Ladd mentre la Jackson lasciò libero il posto per Shelley Hack prima e Tanya Roberts poi), ma la formula non cambiò: indagini, fughe rocambolesche, pedinamenti ed improbabili infiltrazioni si mescolavano a parentesi rosa, intermezzi comici e ad un pizzico di sensualità.

La serie, conclusasi nel 1981, ha continuato a riempire i palinsesti televisivi di tutto il Mondo con innumerevoli repliche, copie, plagi e vanta pure alcune risibili trasposizioni su grande schermo.

Detto questo, torniamo alla notizia: nel 2009 la stessa ABC pensò di creare un “reboot” della serie originale riproponendo in versione aggiornata le tre eroine che sapevano fare di tutto senza un barlume di realismo ma con tanta, tanta eleganza. Nel 2011 l’idea diventa realtà, ma gli ascolti delle prime quattro serate, per un totale di otto episodi, sono talmente sconfortanti da provocare la cancellazione della serie.

Che, da domenica prossima, Rai Due trasmetterà alle 21.50… che senso ha?

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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