Da una parte c’è la storia. Dall’altra la Storia.

Non è facile decidere da che parte stare perché, parafrasando l’inizio di un film cui sono particolarmente legata, “la Storia la scrivono i vincitori” e quindi non sempre corrisponde a realtà.

Detto questo, “Il generale dei briganti”, miniserie in onda oggi e domani su Rai Uno, racconterà a suo modo ed in maniera certo potentemente romanzata una figura la cui realtà storica si mescola con la leggenda, il folclore ed il revisionismo sino a trasfigurarsi: del vero Carmine Crocco, brigante lucano di fine Ottocento, si vedrà poco e quel poco sarà forse garantito dalla presenza nel cast tecnico di un consulente, il professor Carlo Felice Casula.

Questa coproduzione Rai Fiction – Ellemme Group vanta la regia di Paolo Poeti – che firma il soggetto con Antonio Ferraro e la sceneggiatura con Giovanna Koch – e vede impegnati nel cast, tra gli altri: Daniele Liotti, Raffaella Rea, Danilo Brugia, Christiane Filangieri e Massimo Dapporto.

La trama? Siamo nel 1864, quasi un lustro dopo l’impresa di Garibaldi e dei suoi Mille. In Basilicata, due uomini intendono battersi in una resa dei conti: sono Mariano Aiello (Danilo Brugia), deputato napoletano del governo unitario, e Carmine Crocco (Daniele Liotti), di professione brigante.
Peccato che i due acerrimi nemici un tempo fossero uniti da un sentimento di rispetto amicale: ecco quindi il flashback d’ordinanza che ci racconta come Carmine, prima di divenire un ricercato, fosse un caporale dell’esercito borbonico che decide di disertare per amore della bella Nennella (Raffaella Rea). Tornato in famiglia scopre che la sua amata sorellina Rosina (Larissa Volpentesta) è stata sfregiata da uno spasimante respinto. Deciso a farsi giustizia, Crocco affronta e uccide il giovane che, guarda un po’!, è figlio del conte Guarino (Massimo Dapporto).
Costretto a darsi la macchia, conosce il medico Mariano (Danilo Brugia) che, fidanzato con la figlia del conte, lo spinge ad interessarsi alla causa unitaria. Combatterà contro i borbonici nella speranza di poter tornare libero, speranza vana perché ad Unità formalizzata, il prefetto nominato dal Governo sarà Guarino…

Aggiornamento: i dati auditel hanno segnalato 5.931.000 telespettatori per la prima puntata della fiction

Annunci

Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

»

  1. Giovanni Coglitore ha detto:

    Sono Giovanni coglitore autore del libro “Vento d’Aspromonte”.
    con tutto il rispetto credo che Antonio Ferraro non abbia inventato proprio niente.
    Mi sono preso la briga di andarmi a vedere la storia di Crocco su internet, il signor Ferraro ha solo scopiazzato esempio: le lettere mai arrivate, dalla commedia Pensaci Giacomino, commedia degli anni trenta interpretata dal comico siciliano Angelo Musco.
    la contadina dama di compagnia della nobile dove impara a leggere e costretta a sposare un dipendente del castello e quindi scappa accompagnandosi ai briganti dal mio libro, tutto condito con sale e pepe per depistare i veri autori.
    dov’è il frutto dell’ingegno? La Rai manca di uomini di talendo, ma già si sa chi si preferisce….Mai le opere, ma solo i personaggi.

  2. dael72 ha detto:

    La ringrazio per il suo parere e la sua testimonianza in relazione alla fiction Rai. Trovo giusto dare visibilità a quanto mi scrive

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...