In una scenografia spoglia che molto ricorda gli interni di una fabbrica (accenno alla crisi?), Luca e Paolo, i veri animatori del Festival di Sanremo 2011, hanno l’onore e l’onere di aprire la 62^ edizione della kermesse canora. E lo fanno alla grande, intonando “Uomini soli” – successo sanremese dei Pooh – ma con un testo tutto nuovo che descrive la situazione della satira orfana del suo bersaglio preferito, Silvio Berlusconi.

Evocando l’immagine di un Moretti che “consegna pizze” a domicilio e di una Littizzetto disoccupata, i due genovesi tracciano con sagacia un ritratto dell’Italia della crisi. Quindi ricordano la presenza di Roberto Benigni presentandone l’anima alta (che declamò l’Inno di Mameli) senza dimenticare però il lato più goliardico / volgare (quel del monologo sui sinonimi degli organi genitali), ironizzano sul pagamento del canone Rai (“Quanto costa?”, “112 euro”, “’Sti cazzi!”), sulla necessità di fattura ed iva (“Come si chiama? Quanto è?”, “Il 21%”, “’Sti cazzi!”), sulla sosta in doppia fila e poi interpretano un “Va’ pensiero” alla loro maniera.

Ci scappa pure la battuta su Adriano Celentano, ribattezzato “Il noleggiato”: “Perché costa troppo – dice Paolo – bisogna noleggiarlo”. “Forse possiamo batterlo” risponde Luca. Ed ecco i due atteggiarsi a ‘mo di Celentano e misurarsi con una pausa sufficientemente lunga da non far sentire la mancanza di “Joan lui”. Tirano fuori pure la lavagna d’ordinanza – quella che Adriano vergò in Fantastico – sulla cui superficie scrivono: “Caro Adriano, avevi torto: la foca ha rovinato il paese!”. Anzi, no. Luca si corregge: “à rovinato il paese”).

Finalmente, alle 21.06 entra in teatro Gianni Morandi e alle 21.10 dichiara aperto il Festival. Sigla. Il teatro Ariston cambia volto: fasci di luce nelle quinte, una astronave sul palco, la musica riarrangiata di “Odissea nello spazio”, il pianeta Terra che girà al centro del palco ed i ballerini di Daniel Ezralow (presente in scena, vestito da astronauta con bandiera tricolore in mano) che danno vita ad un numero “spaziale”. Su Twitter Alfonso Signorini chiosa: “Qualcuno mi spieghi la sigla per piacere”.

Dopo la prima di molte pause, alle 21.25, finalmente inizia la prima canzone: tocca ad un’emozionata Dolcenera, su tacchi vertiginosi, rompere il ghiaccio. Il brano è tutto suo e si intitola “Ci vediamo a casa”. Alle 21.30 tocca all’attesissimo (almeno da me!) Samuele Bersani: il cantautore si presenta vestito con un frac sui generis e con le scarpe da calciatore ed intona l’intensa ed ironica “Un pallone”. Peccato che il testo si senta poco a causa di un’orchestra debordante: la musica copre la voce degli interpreti…
Dopo l’esibizione di Bersani, Morandi accenna al blocco al collo che ha fermato Ivana Mrazova – la modellona diciannovenne che ha dato forfait all’ultimo momento, prontamente rimpiazzata da Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez – e presenta Rocco Papaleo, sua spalla comica in questa edizione.
L’attore lucano si propone di essere “un conduttore tecnico”, giusto per l’epoca che stiamo vivendo. All’invito di “Stiamo tecnici!” (parafrasando lo “Stiamo uniti”, vero tormentone della scorsa edizione), Papaleo introdurrebbe il terzo concorrente se non fosse che in galleria non sono ancora riusciti a votare l’esibizione di Bersani. Ironizzando, potremmo dire che si tratta di “problemi tecnici”…

Dopo provvidenziale pausa pubblicitaria, arriva Noemi con canzone di Fabrizio Moro dal titolo “Sono solo parole”. Anche la diva di XFactor è in frac, nero con risvolti fucsia. Ed è un errore perché nessuno pare ascoltare la canzone, almeno sui social network… Su Twitter, tanto per fare un nome a caso, da Frankie HiNRGMC a Beatrice Fazi è tutto un commentare sul pugno in un occhio provocato dall’accostamento cromatico.
Ore 21.53: è il turno di “La tua bellezza”, brano interpretato con piglio sicuro da Francesco Renga.

“La più grande cantante jazz della sua generazione”: Morandi cita parole di Tony Bennett per introdurre Chiara Civello. Buona interpretazione, motivo orecchiabile e calze coprenti per una delle artiste più discusse vista la canzone non inedita che porta al Festival.

Mentre il pubblico dell’Ariston è costretto a votare su fogli di carta, arriva sul palco Irene Fornaciari: la canzone si intitola “Grande mistero” ed è firmata da Davide Van De Sfroos. Ecco il primo brano trascinante del Festival 2012!

Ore 22.19, con poco rispetto per la gara – ma si sa, le primedonne sono tali anche se uomini! – arriva l’inizio dell’ora dedicata dal servizio pubblico ad Adriano Celentano… Per chi scrive l’unico modo di rappresentare lo sdegno per i soldi spesi per questo triste siparietto è non scriverne. Ore 23.11: finalmente finisce la straordinaria parentesi costate agli abbonati Rai 350mila euro.

Ore 23.18: dopo il sermone e la pubblicità, Morandi esordisce con “Siamo tornati al teatro Ariston, questo è il Festival di Sanremo”. Fa bene a ricordarlo Morandi. NoN SeMbRaVa!

Tocca a Emma Marrone con “Non è l’inferno” (riferimento a Celentano?): brano potente, potente voce. Purtroppo con lei si conferma che l’eleganza quest’anno non è del festival: pur vestita in modo carino, la giovane cantante è sgraziata su tacchi altissimi… Quindi è il turno dei Marlene Kuntz con “Canzone per un figlio”: i piemontesi cantano la felicità “figlia della stupidità” e portano un po’ di classe sul palco.

Alle 23.34 sono presentate le due supplenti della Mrazova: Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis. Non c’è niente da fare: il festival della canzone italiana non è più tale. Unica nota di merito: finalmente un po’ di eleganza sul palco!

Tocca a Eugenio Finardi con “E tu lo chiami Dio”. Mah… Alle 23.45 Morandi invita ad allacciare le cinture di sicurezza per la coppia Berté – D’Alessio e la sua “Respirare”: buon ritmo, ritornello trascinante e testo interessante. Potrebbe vincere. Alle 23.53 è il turno di una bella ed elegante Nina Zilli con “Per sempre”: una spolverata di Mina e di retrò…

Superata la mezzanotte, tocca a Papaleo interrompere la gara e strappare l’applauso dicendo “vaffanculo” (SIC!).

Pier Davide Carone e Lucio Dalla salgono sul palco e sul podio per “Nanì”: è passata da nove minuti la mezzanotte. Il singolo sembra ricordare altri brani… ma d’altronde anche “Caruso” sapeva di plagio… Dopo sette minuti arriva Arisa… Oddio, arriva… Anche lei, come tutte le altre, procede a fatica su tacchi vertiginosi. La sua  “La notte” è una ventata di piacevolezza caratterizzata dalla voce cristallina e da una musica gradevole. Altra candidata alla vittoria.

Ore 00.22: ultimi big in gara, i Matia Bazar tornati con Silvia Mezzanotte (che ha un vestito con gli stessi colori e motivi del frac di Noemi). Il brano è “Sei tu”: nulla da dichiarare.

Ore 00.30 la giuria si rivolta contro Morandi che legge un comunicato della Rai: per problemi tecnici i loro voti, vergati a penna su fogli A4, non saranno valutati. Fischi e proteste non valgono nulla. D’altronde il provvedimento appare la degna conclusione di una serata in cui evidentemente la gara era in sottofondo, molto in sottofondo. A chiosare ci pensa Rocco Papaleo con una battuta volgare, fuori luogo per la kermesse ma perfettamente attinente alla sua presenza in serata.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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