Dopo essere stati ospitati al MoMa di New York e aver girato in lungo ed in largo gli States, fa un certo effetto sentir dire a chi li ha collezionati con pazienza certosina e fiuto da investigatore privato che “meritano di essere qui”.

Eppure sono proprio queste le parole che pronuncia, con un misto di orgoglio e di commozione, l’americano Steve Schneider nel presentare la mostra che il Museo Nazionale del Cinema di Torino dedicherà fino al 27 maggio prossimo ai suoi oltre 150 cimeli tra schizzi, disegni preparatori, layout, soggetti e trattamenti: “Bugs, Daffy, Silvestro & Co. I cartoni animati della Warner Bros” anima da giovedì scorso – è il caso di dirlo – le pareti dell’Aula del Tempio del museo ospitato all’interno della Mole Antonelliana e, rispetto agli allestimenti precedentemente realizzati oltreoceano, si arricchisce dell’apporto di ben 48 manifesti proprietà del museo torinese.

“Raccolgo materiali dagli anni ’70 – dichiara il dinoccolato yankee appassionato di cartoon – Ho iniziato per passione e ho continuato per missione: tutti questi oggetti nella maggior parte dei casi non erano destinati né a salvarsi né ad essere visti da anima viva: materiali preparatori dall’altissimo valore artistico creati da professionisti tanto capaci e talentuosi quanto sottopagati ed ignorati. Sa, all’epoca cartoni animati e fumetti erano di serie B”.

All’epoca forse. Oggi non più. E difatti questi “scarti”, spesso anonimi, sono ritenuti preziosi perché in grado di testimoniare un’attività che, a partire dal 1930, vanta più di mille titoli e ben sei premi Oscar. Non solo: “Rispetto alla caramellosa produzione Disney – continua Schneider – la Warner Bros offriva un divertimento più adulto in cui la risata sorgeva spontanea ed i personaggi principali erano spesso “scorretti”, monelli… Si pensi a Bugs Bunny, il mio preferito!”

Gli fanno eco sia Ugo Nespolo sia Alberto Barbera, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema. Barbera, in particolare ha detto: “Non c’è forse antagonismo storico più eclatante di quello che da sempre contrappone lo stile e i contenuti della animazioni di Walt Disney alle irriverenti invenzioni formali dei disegnatori della Warner Bros”. Che si preferiscano i primi o i secondi poco importa, ciò che è indubbio è che si tratti di arte, pop certo, ma pur sempre arte.

In occasione della mostra sono previste speciali iniziative. Oltre alla festa in maschera di sabato 25, il calendario prevede laboratori d’animazione e speciali proiezioni al Cinema Massimo: il 2 marzo alle 20,30 sarà proposta un’antologia di Looney Tunes curata da Emiliano Fasano (ingresso 3€) e nei weekend seguenti alle 15, fino all’1 aprile, singoli film con biglietti gratuiti per gli under 14 i quali potranno accedere gratis anche al Museo.

(nella foto in alto a destra, i personaggi Warner Bros. ricreati dall’artista dei palloncini Roberto Menafro)

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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