In arrivo nelle sale italiane questo venerdì, “Gli sfiorati” è un film riuscito che va ben oltre le aspettative eventualmente create dalla visione dei seppur suggestivi manifesti o del trailer un po’ furbetto. Lo si intuisce sin dalla prima sequenza, quella in cui l’obiettivo della cinecamera si ferma su un dettaglio ravvicinato degli occhi del suo protagonista Mète: nell’osservare le pupille dell’attore piemontese Andrea Bosca, interprete principale della pellicola diretta con maestria ed estro dal giovane Matteo Rovere, lo spettatore intuisce che qui nulla è come sembra e che bisogna andare oltre le apparenze. Non siamo insomma nel territorio dei soliti film sui soliti trentenni senza ideali né nell’area della solita commedia all’italiana dove troppo spesso volgarità fa rima con ilarità.

Tratto da un romanzo firmato ventidue anni fa da Sandro Veronesi, autore di “Caos calmo” e del recente “Baci scagliati altrove”, “Gli sfiorati” racconta in 111’ il disagio e la svolta di Mète: reduce dalla recente scomparsa della madre, il giovane fatica a ricucire i rapporti con il padre che anni prima aveva lasciato la famiglia per stare con l’amante spagnola ed ora promessa sposa Virna (Aitana Sanchez Gijon).

L’impresa, già piuttosto complicata, diviene quasi impossibile con l’arrivo della futura sorellastra: Belinda (Miriam Giovanelli) più che un essere umano è un concentrato di sensualità, una bomba sexy che si installa in casa del ragazzo, pronta ad esplodere in qualsiasi momento. Consapevole dei rischi di un “desiderio impossibile”, Mète cerca di sfuggirle finché…

Girato a Roma (protagonista della pellicola al pari degli attori), “Gli sfiorati” può contare sulla presenza di un cast in gran forma: oltre all’ottimo Andrea Bosca – reduce dal successo teatrale del suo “Come vivo acciaio” e dal 16 marzo nelle sale anche in “Magnifica presenza”, ultimo film di Ozpetek – si evidenziano Michele Riondino, ormai noto anche al grande pubblico come protagonista della fiction “Il giovane Montalbano”, e Asia Argento in una delle sue più ironiche e credibili interpretazioni.

Per Bosca la “sfida” di portate Mète sullo schermo è stata soprattutto emotiva: “Si è trattato di procedere per sottrazione e di portare lo spettatore a capire il personaggio suggerendo più che mostrando”. D’altronde anche Mète è uno sfiorato, uno che vive le emozioni con profondità ma in maniera tanto mutevole e cangiante da mostrare anche nella sua calligrafia (cosa grave per un grafologo come lui!) il suo essere camaleontico ed incostante.

Sfida vinta, comunque. Ed il sapore della vittoria si avverte in un generoso lancio di pallone che, volando oltre un ostacolo apparentemente insormontabile, fa la felicità di un gruppo di bambini sullo schermo ed apre il cuore a chi li guarda seduto in sala.

Annunci

Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...