Once upon a midnight dreary, while I pondered, weak and weary,
Over many a quaint and curious volume of forgotten lore,
While I nodded, nearly napping, suddenly there came a tapping,
As of someone gently rapping, rapping at my chamber door.
” ‘Tis some visitor,” I muttered, “tapping at my chamber door;
Only this, and nothing more…”

(The Raven, 1845)

Il ruolo di una vita: ecco cosa pensa John Cusack della sua interpretazione in “The Raven”, attesissimo thriller in cui veste i panni dello scrittore Edgar Allan Poe.

Ora, considerato che l’attore è stato indimenticabile protagonista di una cinquantina di film – il che, a 45 anni, non è da tutti – la sua affermazione assume un certo peso. Aggiungete che nel solo 2012 l’interprete di blockbuster come “Serendipity” e “Con Air” risulta coinvolto in una decina di nuovi progetti e le sue parole diventano addirittura schiaccianti.

Diretto da James McTeigue (“V per vendetta”), “The Raven” sarà nelle sale americane non prima del 23 aprile. Nella pellicola, finanziata secondo i canali e le modalità del cinema indipendente, lo spettatore troverà un Edgar Allan Poe sui generis, impegnato nella risoluzione di una macabra serie di omicidi: ambiente naturale per l’autore de “I delitti della Rue Morgue”, racconto la cui apparizione sulla rivista The Graham’s Lady’s & Gentleman’s Magazine nel 1841 segna ufficialmente la nascita del genere giallo tout-court.

Cusack non fa mistero di aver sognato questo ruolo per la sua ricchezza e valenza iconica ed aggiunge di essersi impegnato come non mai per renderlo al meglio, divorando numerose biografie e dando fondo a tutte le opere letterarie, da “Le avventure di Gordon Pym” a “Il gatto nero”.

Un’esperienza tanto entusiasmante quanto estrema: “Ho esaurito le mie forze, ne sono uscito esausto ma soddisfatto: siamo riusciti a renderlo complesso e fuso come doveva essere. È stato un viaggio eccitante nell’oltretomba ma… non ci tornerei!

McTeigue non è l’unico regista a proporre la figura di Poe al cinema in questa seconda decade del 2000… Francis Ford Coppola nel suo recente “Twixt” ci offre una sua visione del celeberrimo autore di “Il Corvo” (“The Raven”, appunto)

Nel film Coppola mostra uno scrittore di romanzi gotici in crisi totale che finisce in una sperduta cittadina californiana in cui la mezzanotte rintocca funerea per ben sette volte al dì grazie ad un campanile, soprannominato non a caso “del diavolo”, che conta altrettanti orologi indicanti ciascuno un’ora diversa. Qui il letterato si ritrova coinvolto, tra sogno e realtà, nelle indagini su un orribile massacro di bambini, incontra un gruppo di giovani vampiri e si intrattiene con il fantasma di Edgar Allan Poe che lo aiuta a risolvere il caso e a salvarlo perché, gli dice, “Tu sei il finale che cerchi”.

Per il regista italoamericano “Twixt” rappresenta il ritorno ad un genere molto amato: il suo secondo film, datato 1963, si intitolava “Terrore alla tredicesima ora” e uno dei suoi più grandi successi è quel “Dracula” ispirato al romanzo di Bram Stoker in cui si favoleggia del conte che amava impalare i suoi nemici in Transilvania. A reggere l’intero lungometraggio è il protagonista Val Kilmer, imbolsito tanto da essere quasi irriconoscibile ma forse più credibile che in passato.

La pellicola vanta un’ottima fotografia ed una particolarità, due sequenze in 3D: “Da spettatore non amo indossare gli occhialini – ha detto Coppola – Così li ho previsti solo per due scene. Per il resto il film si può vedere senza!”.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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