Cominciamo da un’annotazione di colore: la sigla d’inizio di “Zodiaco – Il libro perduto” è eccezionale, degna di un ottimo prodotto d’oltreoceano. Su ritmo accattivante, scorrono i volti di Sergio Assisi, Magdalena Grochowska ed Andrea Bosca accompagnati, uno ad uno, dal nome e dalla descrizione dei personaggi interpretati. Il telespettatore ha così modo di conoscere in un colpo d’occhio i tre vertici di un promettente triangolo: Julian Savelli (“35 anni. Archeologo italiano. Abita a Londra e ha una vita piena di segreti”), Eva Gruber (“31 anni. Commissario di polizia a Castedelfiume, tornata in Italia dopo molti anni passati in Polonia”) e naturalmente “Lo Zodiaco”.

Archiviati i titoli di testa, ecco l’inizio della storia…

Julian Savelli si aggira nottetempo per le strade di Praga. Vi è arrivato apposta da Londra per ottenere un paio di libri, ma una volta entrato nel negozio deputato riceve una brutta sorpresa: per il più prezioso dei tomi è richiesto un supplemento di ricerca e… un po’ di sangue. Sì, sangue. Nella fattispecie quello del libraio: il poveretto, ferito a morte da un sicario, fa appena in tempo a rivelare a Savelli che il prezioso tomo si trova vicino a Torino (Il terzo lato del “triangolo”) per poi spirare.

Intanto a Castel Del Fiume, fantomatica località vicina al capoluogo sabaudo, l’emaciato Riccardo – unico erede dei Santandrea sterminati dallo Zodiaco – attende l’arrivo della zia Ester che dovrebbe raggiungerlo al Collegio per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico. Peccato che la zia  (sorella gemella dello Zodiaco) muoia lungo il tragitto, finendo fuori strada con l’auto. Sulla natura fortuita o meno dell’incidente stradale il commissario Eva Gruber nutre qualche sospetto e così prende contatto sia con Julian sia con lo Zodiaco: il primo riferisce ben poco, il secondo – rinchiuso da ben otto anni in un “carcere di massima sicurezza” (sic!) – afferma di sapere che Ester è stata uccisa e che lo stesso accadrà ala bella poliziotta.

Ora, non è dato sapere se la profezia dello Zodiaco si avvererà o meno. Quel che è certo, però, è che a morire sono le indagini: ostacolata dal procuratore, la Gruber è costretta ad archiviare il caso.

Intanto Julian, dopo aver cenato con l’avvenente commissario, accede nottetempo ai sotterranei del collegio e, percorrendo un dedalo di corridoi, scopre un passaggio segreto utilizzato dagli allievi più grandi dell’istituto. Tornato in hotel, coglie la Gruber intenta a rovistare nella sua stanza d’albergo e in men che non si dica confessa di essere un investigatore specializzato in “sette segrete” per conto di Scotland Yard! Se pensa con questa esternazione spontanea di essersi liberato del commissario si sbaglia di grosso e così i due finiscono insieme nei sotterranei del collegio scoprendo un nuovo passaggio segreto che dà su un maneggio…

Nel gironzolare per i meandri degli scantinati del San Filippo, Julian confida a Eva di essere alla ricerca dell’ultima parte delle Centurie di Nostradamus, il cosiddetto “Libro perduto”, e di essere quasi sicuro che il testo sia nelle mani di una fantomatica setta che si articola nel triangolo magico ai cui vertici si trovano Londra, Praga e Torino con i loro rispettivi collegi (St James, Santa Maria di Tin e… San Filippo!). C’è poi un altro dettaglio inquietante: Matteo Rossi, lo Zodiaco, è stato allievo proprio del Collegio di San Filippo e…

Parli del diavolo e spuntano le corna: lo Zodiaco evade dal carcere di massima sicurezza di cui sopra e si reca immediatamente a far visita alla dolce mammina. Il resto alla prossima puntata!

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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