Protagonista di tre appuntamenti a lui dedicati a Torino, Bologna e oggi a Roma, l’ottantaseienne Roger Corman è un pezzo di Settima Arte che cammina. Dagli anni ’50 ad oggi, ha diretto film dai titoli improbabili come “Il mostro del pianeta perduto” o “L’uomo dagli occhi a raggi X”, ha recitato in successi del calibro di “Philadelphia” e “Il silenzio degli innocenti”, ha scoperto registi quali Martin Scorsese e Francis Ford Coppola ed attori come Robert De Niro e Jack Nicholson. Una carriera da Premio Oscar – ottenuto nel 2009 – per un regista definito “il ribelle di Hollywood”.

L’ho incontrato a Torino, presso il caffé dell’hotel Santo Stefano, di fronte alle Porte Palatine ancora vigilate dalle statue di Giulio Cesare ed Ottaviano Augusto.

Corman è alto, gentile e disponibile. Parla con piacere di sé e della sua straordinaria avventura con il fare di chi si stupisce della sua stessa storia. La voce è calma ed il volume bassissimo, quasi impercettibile.

Com’è che un ingegnere diventò cineasta?

Studiai da ingegnere per seguire le orme paterne. Un destino scontato… All’Università scoprii che lavorando per il giornale d’istituto avrei potuto sfruttare un pass gratuito per il cineclub. Lo feci e così scoprii di essere intrigato dalla realizzazione di ciò che vedevo sullo schermo

Il suo nome è legato ai cosiddetti B-movies. Non ha mai pensato di passare al cinema di serie A?

Sì, e mi è anche capitato in due o tre occasioni. Ottima esperienza, se non fosse stato per un difetto: diventi solo una voce nel budget, lo studio decide per te. Non mi piaceva.

La fama le è arrivata con il ciclo di pellicole che dedicò a Edgar Allan Poe. Da dove nasce questa passione?

Ero bambino quando un’insegnante mi fece scoprire l’autore di “Il pozzo e il pendolo”. Me ne innamorai, tanto che chiesi ai miei genitori di regalarmi per Natale l’opera completa e così tutto ebbe inizio.

Il 2012 sembra l’anno di Edgar Allan Poe: Coppola lo ha ritratto in “Twixt”, Cusack lo interpreta in “The Raven”. Ha visto queste pellicole?

No, purtroppo. Ma so che Francis ha davvero dato una svolta alla sua carriera: non vuole più lavorare per le major, solo film indipendenti e liberi per lui!

Molti attori  sognano di diventare registi. Lei ha fatto il contrario. Come mai?

Per gioco: fu Coppola a chiedermelo per “Il padrino” e poi, a gara, lo hanno fatto in molti, da Joe Dante a Jonathan Demme. Ad un certo punto mi proposero addirittura di iscrivermi alla Actors’ Guild: ho accettato solo quando ho scoperto che gli attori hanno migliori assicurazioni dei registi (ride).

Lei è scopritore di eccellenti autori europei: fu la sua “New World Pictures” a distribuire un classico di Fellini…

Sì, “Amarcord”. Tutta “colpa” di Bergman (sorride divertito): un giorno mi telefonò dicendomi “C’è un film che devi assolutamente vedere”. Lo feci e mi piacque talmente da volerlo mostrare a tutta l’America!

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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