Terzo episodio, questa sera su Rai Uno, per la serie “Nero Wolfe”: dopo “Fer-de-lance” e “Champagne per uno”, tocca a “Nero Wolfe e i Ragni d’oro” passare dalla carta alla pellicola, dal libro al piccolo schermo, dallo scrittore Rex Stout al regista Riccardo Donna.

Nella puntata di oggi, intitolata “Principessa Orchidea”, l’ingombrante e misogino investigatore è alle prese con la scomparsa di una donna. Rapita. Almeno questa è la versione di una giovanissima venditrice orientale di cravatte che, non appena decide di denunciare l’accaduto a Wolfe, cade vittima di un incidente che tanto incidente non sembra proprio! A questo punto per l’egocentrico detective la questione diventa personale: chi ha voluto far tacere la piccola testimone? chi non si è fatto scrupolo di investirla per chiuderle la bocca? Grazie all’aiuto del fido Goodwin e alla sua arcinota capacità di condurre indagini senza muovere l’enorme deretano dalla sua immensa poltrona, Wolfe riuscirà a dipanare la matassa, o per meglio dire la ragnatela, fino a svelare la verità.

Strano esperimento questo “Nero Wolfe” in salsa romana… Pur riconoscendo la bravura e l’estro di Francesco Pannofino e la deliziosa atmosfera retrò regalata da una splendida colonna sonora, i puristi non possono non patire le “devianze” e le “libertà” che hanno in parte manomesso l’impianto perfetto creato da Rex Stout. Nonostante il brio di Giulia Bevilacqua, infatti, non si capisce davvero la presenza di Rosa Petrini, giornalista inserita tra i personaggi principali della fiction per sopperire all’assenza di Lon Cohen (il reporter del Gazette cui si rivolge spesso Goodwin) e per condensare in un’unica figura femminile le varie “donne” di Archie garantendo una quota rosa nel cast ma stravolgendo a sufficienza l’impianto originale dei romanzi. Dal canto suo il pur perfetto Andy Luotto nulla può contro il ricordo di Fritz e Theodore che ogni lettore serba nel cuore. E che dire dell’informatore Lanzetta? Dovrebbe farci dimenticare i tre segugi di Nero Wolfe? Saul Panzer in testa?

Ma ciò che è peggio è la trasfigurazione di Archie Goodwin, vera e propria anima dei gialli originali. Sermonti ne dà una versione imbolsita, incipriata, tinta che non si avvicina neanche lontanamente alla verve, alla grinta e al fascino del braccio destro immaginato da Stout…

A rimanere veraci sono alcuni dialoghi, il rispetto filologico di certe ambientazioni e l’amore, sottinteso ma palpabile, che si percepisce ad ogni inquadratura e che deve aver animato la realizzazione di un prodotto che, per quanto filologicamente discutibile, non manca di affascinare.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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