Prendete due attori considerati sex symbol dalla stragrande maggioranza delle donne di qualsiasi età e fate loro interpretare il ruolo di fratelli omosessuali: è questa la trovata del regista Ferzan Ozpetek (certo non nuovo ad idee simili: chi non ricorda il bel Gabriel Garko ridotto ad emaciato moribondo ne “Le fate ignoranti”?) per “Mine vaganti“, film in prima visione mercoledì 2/5 alle 21.10 su Rai Uno.

Nella pellicola, infatti, Alessandro Preziosi e Riccardo Scamarcio condividono l’onore e l’onere di impersonare l’ennesima variazione del regista sul tema omosessualità. Questa volta Ozpetek si occupa in particolare del rapporto genitori – figli, con tono generalmente lieve ed ironico salvo alcune cadute di stile che sanno di demagogico e qualunquista.

Ma procediamo con ordine. Incontrammo il regista e parte del cast a Torino, in occasione dell’anteprima del film che fu battezzata da un acquazzone primaverile degno di nota. Un dato è certo: più che dei barili d’acqua che cadevano copiosi dal cielo, il vero “bagno” fu quello di folla. Per nulla intimoriti dalle inclementi condizioni meteorologiche, cinefili e fan si presentarono puntuali ad entrambi gli appuntamenti previsti in calendario: quello all’UGC e quello al Cinema Massimo.

Inutile dire che autografi e flash erano soprattutto per lui, Riccardo Scamarcio, attore cui tocca nella pellicola il compito di interpretare un personaggio che, più che agire, osserva: “Ero impaurito dal ruolo: Tommaso ha una delicatezza, una morbidezza inusuali per un protagonista. È uno che rinuncia a manifestare se stesso e temevo che questa caratteristica potesse essere letta come una mancanza di forza, di coraggio. In realtà, con Ferzan, siamo riusciti a trovare il tono giusto, una sorta di neutralità nello stare in scena che ho ottenuto lavorando molto sul personale: oggi è questo il cinema che mi interessa, quello che chiede all’attore un fondamentale apporto individuale”.

La scelta di Scamarcio come protagonista non fu casuale: “Da tempo volevo lavorare con Riccardo – mi disse Ozpetek –  L’ho avuto in mente sin dalla stesura del soggetto. Desideravo metterlo alla prova con un ruolo completamente diverso dai soliti ed il risultato mi ha soddisfatto pienamente. Amo Mine Vaganti più di altri miei film perché sono entusiasta della performance di tutti gli attori coinvolti (del cast fanno parte pure Ilaria Occhini, Alessandro Preziosi, Elena Sofia Ricci ed una assai convincente Nicole Grimaudo)”.

Non è un film sull’omosessualità – sottolineò Ozpetek – ma sul rapporto genitori/figli e sulle aspettative che i padri spesso nutrono nei confronti di chi vedono come un loro prolungamento”.

E difatti, il pater familias donnaiolo ed imprenditore interpretato da Ennio Fantastichini faticherà non poco ad accettare l’omosessualità del primogenito e le aspirazioni da scrittore dell’ultimo (gay anche lui). Ci vorranno 116 minuti di film per dimostrare, con levità e grazia, quanto, per dirla con una battuta del bell’Antonio impersonato da Preziosi, “la felicità pesa”.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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