Prendete un serial di successo come “Brothers & Sisters” (che, a sua volta, trae spunto da classici come “Dallas” e “Dynasty”). Teletrasportatelo in Italia, scegliendo come località una cittadina del comasco (Inverigo, per essere precisi) e come attività di famiglia non il settore primario (vigneti californiani) ma quello secondario. Ora insaporite situazioni e personaggi con ingredienti un po’ più mediterranei, mantenendo però inalterate le dinamiche conflittuali che possono intrigare il pubblico e tenere viva l’attenzione. Aggiungete un cast interessante in cui quasi tutti – il “quasi” è dovuto ad alcuni degli interpreti più giovani – sanno recitare in modo spigliato e credibile ed otterrete un piatto che, portato alla giusta temperatura e servito caldo, si intitola “Una grande famiglia”, nuova fiction di Rai Uno di cui questa sera andrà in onda la quarta puntata di sei.

Le somiglianze con “Brothers & Sisters” sono palpabili ma non nuocciono al progetto e l’auditel lo conferma: 7milioni di telespettatori pari ad uno share del 26% non sono bruscolini!

Nonostante in determinati casi l’analogia con l’omologo americano sia ai limiti del plagio (si pensi al nome di mamma Rengoni: il personaggio di Stefania Sandrelli si chiama Eleo-nora, quello di Sally Field nell’originale Nora!), “Una grande famiglia” funziona bene e rivela un’attenzione autoriale degna di produzioni internazionali ed un occhio ai serial d’oltreoceano che non si esaurisce con la visione di “Brothers & Sisters”, ma che presuppone una buona conoscenza anche di altre serie tv come “Grey’s Anatomy”, solo per citarne una.

E così, lo spunto della vicenda non è – come in B&S- la vera morte del capofamiglia con l’hobby dei tradimenti ed i cui figli compaiono qua e là, veri o presunti, di stagione in stagione, ma semmai la misteriosa scomparsa (il cadavere non si è trovato) del rampollo di casa Rengoni e gli strascichi che questa comporta.

Edoardo (Alessandro Gassman) è dato per morto perché caduto con il suo idrovolante in un lago. L’assenza dell’uomo porta il padre Ernesto (Gianni Cavina), reduce da un ictus, a riprendere in mano l’azienda che gli aveva affidato. Scopre così una situazione terribile, fatta di debiti e di banche creditrici… Nel frattempo, la “vedova” di Edo, Chiara (Stefania Rocca), scopre che il marito aveva un’amante e, complice la solitudine, si riavvicina a Raoul (Giorgio Marchesi), il cognato con cui aveva avuto una relazione sentimentale prima di conoscerne il fratello maggiore e decidere di sposarlo!

Come se non bastasse, ogni altro membro della famiglia ha qualcosa “di guasto”… I fratelli di Edoardo sono uno peggio dell’altro: Laura (Sonia Bergamasco) è una bigotta insensibile alle richieste d’aiuto del figlio adolescente, in crisi perché molestato sessualmente dai compagni di un liceo-bene di Milano; Nicoletta (Sarah Felberbaum) nasconde dietro al suo sorriso perenne una tresca con il suo professore universitario; Stefano (Primo Reggiani) è in crisi dopo aver scoperto di essere stato lui a causare la morte del suo migliore amico. E che dire di Raoul? Bello come il sole, buono come il pane, non si va ad incapricciare di colei che diciotto anni prima non si fece scrupoli di mollarlo per Edoardo, rischiando così di bruciare l’attuale relazione con la gentile Martina (Valentina Cervi)?

Insomma, ce n’è per tutti i gusti… Dalla nipotina drogata e strafottente alla mamma chioccia che non accetta le compagne dei figli, dalla crisi economica a quella della famiglia italiana.

In un crescendo di drammi, misteri, confessioni e scontri, il pubblico gradisce e non vede l’ora di scoprire se Edoardo è vivo o morto!

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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