E così ciò che temevo si è verificato.

Un vero e proprio delitto, per lo meno di fiducia, visto che il pubblico Rai non è solito subire tradimenti di questo genere.

Ed invece, ieri sera, verso le 23, il macabro gesto si è consumato davanti ad oltre 7milioni di italiani, 7.532mila per essere esatti. Gli stessi che, cifra più cifra meno, avevano seguito per cinque puntate le vicende di “Una Grande Famiglia” e, ignari del triste destino che stava per compiersi di fronte ai loro occhi, si erano comodamente seduti in poltrona per assistere al sesto ed ultimo episodio della serie sperando di veder svelati almeno un paio dei misteri proposti. Primo fra tutti, perché Edoardo Rengoni (Alessandro Gassman) aveva deciso di sparire dalla faccia della terra fingendosi morto, salvo poi vagare nottetempo nel parco della villa di famiglia? E poi, perché la fida segretaria Serafina (Piera degli Esposti) si aggirava per i corridoi della fabbrica con quell’aria da gufetto, rispondendo con sorrisi tirati e sguardi in tralice ad ogni domanda e soprattutto sobbalzando ad ogni squillo di telefono? E perché Raoul (Giorgio Marchesi) sembrava intenzionato a mandare a carte quarantotto un legame decennale con Martina (Valentina Cervi) per quella “Trump” della cognata (Stefania Rocca)?

Ebbene, nessuno di questi misteri ha trovato risposta nell’ultima puntata della serie tv. Anzi: la serata si è chiusa con l’arrivo di Edoardo a casa Rengoni ed un lapidario messaggio: “Eravamo in pericolo. E forse lo siamo ancora”. Ta-ta-ta-tam! Sigla.

Risultato? Migliaia di telespettatori sono rimasti a bocca asciutta e, dopo un iniziale senso di smarrimento, hanno tempestato il Codacons di segnalazioni spingendo l’associazione a presentare un esposto all’Antitrust e all’Autorità per le Comunicazioni.

Io sono rimasta meno esterrefatta: subodoravo addirittura la realizzazione di un doppio (o triplo) finale e, conscia del successo di auditel e della tentazione che i produttori hanno sempre di protrarre fino allo sfinimento le serie di successo (vedasi il caso “Distretto di Polizia”, solo per citarne uno), ero pronta al peggio. Però mi aspettavo un finale aperto, non spalancato!

Inutile dire che i critici hanno subito definito l’intervento del Codacons esagerato, citando illustri “fregature” televisive d’oltreoceano che hanno fatto dei cosiddetti “cliffhanger” (più o meno plausibili) un vero e proprio marchio di fabbrica (ogni riferimento a “Lost” è decisamente voluto).

A costoro replichiamo che non è copiando i difetti altrui che si ottengono buoni prodotti: fatte salve le dovute proporzioni, è come se Manzoni avesse interrotto “I Promessi Sposi” quando l’Innominato fa rapire Lucia… Non si fa!

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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