ImageMai avventurarsi in un bosco per fare un po’ di jogging. Specie se si è giovani, carine e si è deciso di indossare una felpetta dal cappuccio rosso. E non perché ci si possa imbattere nel maniaco con l’impermeabile, no. Perché qui siamo nel territorio del fantasy per il piccolo schermo e la minaccia  non indossa il trench alla Humphrey Bogart perché è… un lupo mannaro!

È così che rivive la fiaba di “Cappuccetto Rosso” nel primo episodio della serie tv “GRIMM”, da lunedì in onda su Mediaset Premium.

Sono passati circa duecento anni dall’uscita della prima raccolta di fiabe dei celeberrimi fratelli tedeschi i quali, entrambi professori universitari, si divertivano a rielaborare i racconti popolari che servivano ad “educare” i piccoli europei sui pericoli della vita. Ebbene gli americani, seppur sprovvisti di cultura autoctona, devono essersi avveduti dell’anniversario e, nell’ormai evidente scarsità di spunti creativi ed idee originali, devono aver pensato che i defunti Jacob e Wilhelm potevano fornire ottimi soggetti per una serie nuova di zecca (si fa per dire!).

Ecco quindi “GRIMM”, piccolo cult (l’ennesimo, verrebbe da dire, visto che da anni ogni fiction d’oltreoceano giunge in Italia preceduto da uno stuolo di critiche unanimi che ne vanta l’unicità, il successo, ecc.) che prende spunto dai classici della letteratura per bambini poco impressionabili fornendo humour e horror in parti quasi uguali.

A vedere il trailer pare di essere di fronte ad un episodio meno divertente di “Buffy l’ammazzavampiri”. La sensazione non è del tutto sbagliata: prodotta dagli Universal Media Studios e trasmessa dalla NBC, la serie è infatti creata da David Greenwalt (”Buffy”, ”Angel”), Jim Kouf (”Angel”, ”Ghost Whisperer”) e Stephen Carpenter.

Il protagonista è il detective Nick Burkhardt – interpretato da David Giuntoli, qui affiancato da Silas Weir Mitchell, Russell Hornsby e Bitsie Tulloch – ultimo discendente della famiglia Grimm e per questo motivo capace di vedere il vero volto delle persone: non c’è criminale che sfugga al suo sguardo in grado di scoprire quello che per Dorian Gray era palese solo nel ritratto nascosto in soffitta!

L’appuntamento con i patiti del genere è lunedì 2 luglio alle 21.15 e proseguirà, a cadenza settimanale, con ciascuno dei ventidue episodi che compongono la prima stagione della serie (l’avvio di una seconda è stato annunciato a marzo).

Siete pronti a sentire “C’era una volta”? 😉

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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  1. Michela ha detto:

    e io non ho mediaset preminum…uff!

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