Dal 4 ottobre al 6 gennaio prossimo, il Museo Nazionale del Cinema trasforma la Mole Antonelliana nella scenografica cornice di “METROPOLIS. Il capolavoro ritrovato”. La mostra, curata da Peter Mänz e Kristina Jaspers, giunge a Torino dopo essere stata presentata a Berlino, Parigi e Tolosa.

Voluta e progettata dalla Deutsche Kinemathek – Museum für Film und Fernsehen della capitale tedesca, “METROPOLIS. Il capolavoro ritrovato” riunisce per la prima volta i documenti originali del film, appartenenti prevalentemente alle collezioni della Deutsche Kinemathek, arricchite da una serie di immagini provenienti dagli archivi della Cinémathèque française.
Tra i moltissimi memorabilia in mostra spiccano: la sceneggiatura, la partitura della colonna sonora, i progetti architettonici e i bozzetti dei costumi, i disegni degli effetti speciali, gli accessori di scena e l’attrezzatura cinematografica. A corredo, oltre centinaia di fotografie delle riprese, realizzate durante la lavorazione del classico di Fritz Lang.

L’esposizione si sviluppa in diversi spazi del museo torinese.

Nell’Aula del Tempio una spettacolare scenografia – ispirata al film e costituita da 33 grattacieli – ospita le vetrine con gli oggetti in mostra e la ricostruzione in 3D con proiezione olografica della trasformazione del robot Maria.
Nell’area espositiva di fronte, nella vetrina allestita sotto i proiettori 35mm, trovano posto 8 teste che rappresentano la morte e i sette vizi capitali, modelli in gesso sulla base dei quali vennero realizzate le maschere degli attori.
Sulla rampa elicoidale, invece, si alternano foto di scena, bozzetti delle scenografie e dei costumi,  pagine della sceneggiatura originale; il tutto intervallato da 7 monitor che proiettano spezzoni del film, con le sequenze ricostruite e ritrovate. Non solo: camminando lungo le pareti della Mole, il visitatore potrà anche scoprire le tappe che hanno contraddistinto il restauro del film, reso possibile grazie al ritrovamento di una copia conforme all’originale del 1927 conservata presso il Museo del Cine di Buenos Aires.
Infine, nell’area accoglienza del museo è possibile assistere alla proiezione del documentario Die Reise nach Metropolis di Artem Demenok, in versione originale con sottotitoli in italiano, dedicato all’importanza storica e artistica del capolavoro di Fritz Lang, mentre nel colonnato della Mole Antonelliana trova posto un grande quadro illuminato tridimensionale che rappresenta il quadrante della macchina cuore, protagonista di una delle scene più importanti del film.
Com’è ormai tradizione, a completamento della mostra, è stato realizzato un catalogo edito dal Museo Nazionale del Cinema che comprende le immagini di tutte le opere in mostra, le nota biografica e la filmografia di Fritz Lang, una scheda del film, il tutto arricchito da un importante saggio introduttivo a firma di Paolo Bertetto.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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