L’appuntamento per la conferenza stampa torinese di presentazione del Torino Film Festival è alle 18.30 al Cinema Massimo.

Gianni Amelio si presenta alle 18.38, affermando serafico “Io sono qua” ed annunciando l’arrivo dei collaboratori di sempre e del sindaco Piero Fassino. Assente giustificato Lorenzo Ventavoli, “una parte di Torino e del cinema – ammette Amelio – a cui sono legato e di cui sento la mancanza questa sera”.

Finite le presentazioni, Amelio va subito al dunque: “Mi sono svegliato questa mattina cercando un aggettivo che definisse il mio stato d’animo rispetto a questo festival e l’ho trovato: sono orgoglioso del lavoro svolto per questa 30esima edizione del festival. Non perché sia migliore degli altri, ma perché in un anno difficile abbiamo lavorato con una grinta unica e siamo molto contenti del risultato: aspettatevi un grande festival da tutti i punti di vista, quantità e qualità. L’abbiamo fatto con “rabbia buona”, finalizzata al risultato e tralasciando le polemiche”.

Tralasciando le polemiche… Sarà, ma nel corso della lunga conferenza stampa all’ombra della Mole pare che siano tutti d’accordo nel voler rinunciare al tradizionale understatement torinese e tanti sono i riferimenti a Roma, alla Festa del Cinema, al Ministro della Cultura (“Se avessimo un ministro della cultura con le giuste competenze non avremmo il dissidio tra i festival di Torino e di Roma!”, parola di assessore), ai “festival da red carpet” e così via…

Ma torniamo ad Amelio: “Quest’anno l’offerta è davvero bella, ampia, ricca. Cominciamo con i numeri: 223 titoli (su 4000 pellicole visionate, ndr), tutti interessanti. Su 16 titoli in concorso 8 meritano le 4 stellette di Mereghetti e gli altri almeno 3. Il contorno è strabiliante e serve a dare la giusta cornice alle opere prime, degli esordienti, vera anima originale di questo festival: ecco quindi le tantissime ghiottonerie che abbiamo creato per il cosiddetto pubblico della domenica, non di cinefili doc. L’equilibrio tra l’anima storica dei 30 anni di festival e quello che noi con tanto sforzo siamo riusciti a costruire in questi tre anni è la ricetta di questo 30° Torino Film Festival”.

Ed in effetti la rassegna in programma dal 23 novembre al 2 dicembre prossimi sarà ricca e variegata con opere che vanno “dal ricercato al pop”, parola di Emanuela Martini.

Tre le multisala coinvolte – Massimo, Reposi e Lux – e tanti gli ospiti previsti tra i quali si si segnalano: Antonio Albanese, Altan, Ambra Angiolini, Margherita Buy, Francesca Comencini, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Marco Tullio Giordana, Valeria Golino, Ken Loach, Riccardo Scamarcio, Neri Marcorè, Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Preziosi, Michele Riondino,…

Un grande festival, insomma. Con una curiosa chicca: madrina della serata inaugurale sarà Claudia Gerini, madrina della serata finale Ambra Angiolini. Insomma c’è un po’ di “Non è la Rai” nel 30° anno del Torino Film Festival?

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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