UODFQuattordici anni separano la stagione originaria di “Ultimo” dalla quarta, la cui prima puntata è andata in onda ieri sera su Canale 5 totalizzando 6.500mila telespettatori pari ad uno share del 22,67%.

Sottotitolata “L’occhio del falco”, la miniserie interpretata da Raoul Bova ha un compito difficile, quando non impossibile: reggere il confronto con i capitoli precedenti. Soprattutto con il primo che, programmato nel 1998, fu in grado di calamitare l’attenzione di un vasto pubblico, di far entrare nell’immaginario collettivo la figura di Roberto Di Stefano (ispirata a quella del capitano “responsabile” dell’arresto di Totò Riina) e di lanciare una serie di attori divenuti da allora protagonisti del piccolo schermo: il riferimento, solo per citare alcuni esempi, è all’affascinante Paolo Seganti o al “tris” rappresentato da Stefano Corrente, Ricky Memphis e Giorgio Tirabassi i quali, grazie al successo di “Ultimo”, si trovarono catapultati a partire dalla prima stagione, datata 2000, nel cast fisso di “Distretto di polizia”.

Diciamo subito che il compito riesce solo a metà: perché se è vero che Bova è interprete sempre più convincente e che l’azione e l’adrenalina di certe sequenze reggono il confronto con l’originale, è altrettanto vero che la storia narrata non è, per motivi storici, coinvolgente quanto le precedenti, che alcuni spunti sanno di visto e rivisto (è sempre la Taodue  di Pietro Valsecchi a produrre serie tv come “Distretto di polizia” o “Squadra Antimafia”) e che l’interpretazione di alcuni attori non pare degna del livello atteso.

La vicenda è legata all’attualità: punito per il suo troppo impegno contro la Mafia (questo almeno pare l’unico motivo possibile), Ultimo è trasferito in una periferica sede del Nucleo Tutela Ambiente sita nell’Agro Pontino. Qui una squadra di giovani carabinieri più o meno motivati lo attende come una star: tutti sono convinti che relegare un uomo simile in una unità così “marginale” sia solo una copertura per indagini ben più importanti. Non è così, ma con Ultimo l’azione arriva per forza: il carabiniere, infatti, scopre un losco giro di affari legati a reati ecologici: la ‘ndrangheta e la mafia gestiscono, infatti, lo smaltimento di una montagna di rifiuti tossici che, sepolti in zone non autorizzate, finiscono per avvelenare le falde acquifere e la terra determinando un’alta incidenza di malattie nella popolazione locale. Come se ciò non bastasse, il colonnello scopre di avere una taglia sulla sua testa: 1milione di euro è stato promesso da Riina al boss locale Polimeni il quale pare ben deciso ad intascarlo…

Come sempre Ultimo è spinto nelle sue indagini non solo da ardore patriottico ma anche da un sentimento personale che lo lega al piccolo Diego (Lorenzo D’Agata), figlio di una delle vittime dell’organizzazione criminale e “salvatore” del cucciolo di falco i cui occhi danno il titolo alla miniserie diretta da Michele Soavi.

Nel cast, oltre ai già ricordati Bova e D’Agata, figurano: Valeria Bilello, Gianluca Gobbi, Edoardo Pesce, Lorenzo D’Agata, Francesco Mistichelli, Ivana Lotito, Anna Ferzetti, Caterina Silva, Alessia Barela e Francesco Benigno, già protagonista della prima stagione.

Questa sera, la seconda e ultima parte.

(La splendida foto è opera di Angelo Di Pietro ed è tratta dal sito ufficiale Mediaset dedicato alla fiction)

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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