LMG“Perché La meglio gioventù? Perché questa espressione, pasoliniana, mi piace: indica l’impulso, la speranza che i giovani hanno di cambiare il mondo, in meglio. Un sogno, un bisogno che anima e caratterizza tutte le generazioni”: con queste parole Marco Tullio Giordana mi spiegò, nel lontano 2002, il significato del titolo del film che andrà in onda in alta definizione su Rai Uno in due puntate, il 20 ed il 27 agosto.

All’epoca dell’intervista ci trovavamo a Torino a fine riprese dell’opera che, prodotta con il supporto della Film Commission Torino Piemonte e destinata al piccolo schermo ma realizzata con la cura e l’attenzione tipiche dei prodotti cinematografici, è ritenuta ancora oggi il capolavoro di Giordana.

Sul suo trovarsi nel capoluogo sabaudo  il regista mi confidò: “Vengo volentieri qui. Un po’ perché la mia famiglia è piemontese, un po’ perché Torino è bellissima. Un tempo pensavo fosse simile a Milano, mia città natale, e quindi brutta. Poi ho scoperto che è completamente diversa: ha una luce tutta particolare, nordica, che la differenzia dalle altre città italiane e la rende simile Parigi, Ginevra,… Un’atmosfera nitida, una qualità di luce che mi affascina proprio dal punto di vista cinematografico”.

La meglio gioventù” racconta, attraverso le vicende di una famiglia (“i cui personaggi rappresentano un po’ il meglio di certe qualità tipicamente italiane”) la storia del nostro Paese a partire dal 1966.

Nel cast, Adriana Asti, Luigi Lo Cascio ed un allora quasi sconosciuto Alessio Boni che tratteggiò con abilità un ruolo indimenticabile in grado di restare impresso nell’immaginario collettivo: “Scelgo gli attori in base alla loro bravura perché sono consapevole dell’estrema importanza che rivestono – dichiarò ancora Giordana – Ho cominciato a fare questo mestiere pensando che il cinema fosse soprattutto un esercizio di regia, poi con il passare del tempo ho capito che il pubblico non è portato a ricordarsi un movimento di macchina, un accorgimento nel montaggio, ma l’espressione, il movimento di un attore. Per questo presto molta attenzione alla scelta degli interpreti”.

Oltre 240 location ed un costo di produzione di circa sei milioni di euro: “Un budget necessario per garantire la cura dei particolari e per permetterci il lusso di avere il tempo di fare le cose per bene”.

“La meglio gioventù” ebbe l’onore nel 2003 di essere selezionata al Festival di Cannes, di vincere nella categoria Un Certain Regard e di giungere ad ottenere la distribuzione per il grande schermo dove, data la durata totale di sei ore, venne presentata divisa in due parti come “Novecento” di Bernardo Bertolucci. Solo dopo, fu trasmessa sul piccolo schermo – cui era destinata sin dall’inizio – in quattro puntate.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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