Per una volta partiamo dalla fine: l’epilogo della pellicola vale da solo il prezzo del biglietto. I minuti conclusivi di “Captain Phillips” – nelle sale italiane dal 31 ottobre 2013 – offrono infatti un Tom Hanks eccezionale nel rendere lo shock del protagonista sopravvissuto ad una esperienza estenuante dal punto di vista sia fisico sia psicologico. In pochi minuti, Hanks dà sfogo al suo straordinario mestiere di attore, mollando finalmente gli ormeggi necessari a rendere il controllo e la rigidità di un personaggio costretto dal suo stesso ruolo di capitano a vivere trattenendo le emozioni e contenendo persino l’espressività del suo volto.

Non che il resto del film non sia valido, anzi. Ma l’asciuttezza dei personaggi ed il crudo rigore della regia offrono uno spettacolo che può risultare arido a chi è abituato a operazioni più commerciali. Per non parlare dello sforzo che richiede la visione di una pellicola ambientata per la quasi totalità su navi, barche o natanti a chi non è avvezzo alle profondità o semplicemente non è amante del rollìo!

Diretto da Paul Greengrass, “Captain Phillips” si ispira ad una storia vera che vide protagonista, nella primavera del 2009, il capitano del titolo: incaricato di guidare una nave carica di merci al largo della Somalia, Richard Phillips è costretto ad affrontare i pirati locali che, dopo un primo tentativo fallito, riescono a prendere possesso della nave e, non paghi dei 30mila dollari proposti per rinunciare ad ulteriori pretese, lo rapiscono sperando di ottenere così un ingente riscatto.

Il film vede, accanto ad Hanks, sorprendenti interpreti sconosciuti ai più tra i quali Barkhad Abdi, convincente nel ruolo del pirata Abduwali Muse.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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