ImageBasta che appaia sul piccolo schermo per far registrare impennate negli ascolti: quel che tocca diventa oro, almeno per Mediaset che, a partire da venerdì 10, scommette nuovamente su di lui (sapendo di vincere) per la prima serata.

Nell’attesa di vedere cosa combinerà in queste nuove dieci puntate che lo vedranno impegnato con il suo contraltare femminile Manuela Arcuri nella seconda stagione di “Il peccato e la vergogna”, ecco un ritratto di Gabriel Garko.

Nato in quel di Torino il 12 luglio 1974, Dario Gabriel Oliviero cresce a Settimo Torinese. Poco si sa della sua vita: persino il sito ufficiale (www.gabrielgarko.com) glissa sugli anni giovanili  dell’attore piemontese. E così le biografie, ufficiali e non, ce lo restituiscono già sedicenne, fresco vincitore del titolo di “Mr Settimo Torinese”. La vittoria lo porta a partecipare al concorso nazionale di bellezza per uomini: è il 1991 e la fascia di “Mister Italia” è tutta sua. Il prestigioso riconoscimento gli apre le porte per il mondo dello spettacolo: il debutto è nei fotoromanzi, ma dai “fumetti sentimentali” al cinema e alla tv il passo è straordinariamente breve.

Comincia affiancando la già celebre attrice Francesca Dellera nel cortometraggio “Troppo caldo” (1995): la pellicola è presentata al Festival di Venezia ed è diretta da Roberto Rocco, lo stesso regista che lo vorrà poco tempo dopo nelle fiction “Una donna in fuga” (1996) e “Angelo Nero” (1998).

Ormai noto con il nome di Garko (ottenuto dalla trasformazione del cognome materno Garchio), l’attore si abbona alla fiction tv: “Tre stelle”, “Il morso del serpente”, “Villa Ada”, “Occhi verde veleno”, “Il bello delle donne” fino ai recenti “L’onore e il rispetto”, “Io ti assolvo”, “Il sangue e la rosa”.

Divenuto sin troppo popolare per i ruoli televisivi che spesso lo costringono a recitare la solita parte del bello e niente più, Garko cerca di affrontare nuove sfide. La grande opportunità giunge con il regista Ferzan Ozpetek il quale lo sceglie per interpretare un ruolo fortemente drammatico nella pellicola “Le fate ignoranti” (2001). Nonostante alcune cadute di stile successive, come ad esempio il film di Tinto Brass “Senso 45”, il ruolo del moribondo Ernesto offre lustro alla carriera dell’attore.

Potrebbe essere l’occasione per il grande salto ma forse proprio l’avvenenza e l’eccessiva popolarità da “belloccio” gli tarpano le ali. Il bel torinese non spicca definitivamente il volo verso il grande schermo e le incursioni al cinema restano poche: “Callas forever” di Zeffirelli, “Una moglie bellissima” di Pieraccioni, “Aspettando il sole” di Panini e nulla più.

Tanto ostracismo forse è anche “merito” del gossip: l’attore è troppo spesso protagonista di pettegolezzi. Prima per il legame con Eva Grimaldi, relazione durata ben cinque anni, poi per i numerosissimi flirt con varie starlette e colleghe (comprese Serena Autieri e Manuela Arcuri),…

Alto 1.90m, occhi verdi, capelli castani, Garko continua quindi la sua carriera soprattutto sul piccolo schermo. È merito suo, infatti, se fiction altrimenti discutibili (ogni riferimento a “Viso d’angelo” NON è puramente casuale) ottengono ascolti elevati: il pubblico, femminile ma non solo, dimostra notevole attaccamento per questo marcantonio al quale bisogna comunque riconoscere un incredibile fascino in grado di ammaliare milioni di telespettatori.

(foto tratta dal sito Mediaset)

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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