Amendola e LeoAvrebbe dovuto uscire il 27/2 – almeno a quanto ci disse Claudio Amendola durante il 31° Torino Film Festival – ed invece arriverà nelle sale italiane domani “La mossa del pinguino”, esordio registico del figlio del leggendario maestro del doppiaggio Ferruccio.

Vi si narrano le tragicomiche vicende di quattro uomini – “il pensionato” Ennio Fantastichini, “il precario” Ricky Memphis, “il disoccupato” Edoardo Leo e “lo spaccone” Antonello Fassari – intenzionati a riscattare le loro vite mettendo su una improbabile squadra di curling per partecipare alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

Il film, proiettato in anteprima al Cinema Massimo di Torino lo scorso mese di novembre nel corso dell’edizione diretta da Paolo Virzì del celebre festival, è stato applaudito da pubblico e critica.

Ecco cosa mi disse Claudio Amendola in quell’occasione.

Signor Amendola, come mai alla regia?

“Ci pensavo da tantissimi anni: ho provato a scrivere moltissime storie che per fortuna non sono riuscito a portare a termine. Dico per fortuna perché credo che questa sia la sceneggiatura giusta ed infatti non si è arenata, è andata avanti, ha incontrato Guido e la sua produzione e io devo dare atto ad Edoardo Leo, qui cosceneggiatore, che se non fosse stato per lui non avrei avuto questo felice debutto”.

Perché il curling?

“Per onestà devo dire che la sceneggiatura nasce da un soggetto non nostro. È una storia vera, anche se l’epilogo è diverso: loro si sono dovuti fermare prima, per problemi logistici. Il curling è un divertente e meraviglioso pretesto per raccontare queste quattro vite, questi quattro personaggi”.

Continuerà a dirigere? Tenterà di fare entrambi i ruoli, davanti e dietro la macchina da presa?

“Dopo questa esperienza ho tanta voglia e speranza di poter fare un altro film da regista. Mi dà sicurezza, soddisfazione, è un lavoro che amo. Credo non sia possibile per me fare entrambi i ruoli in contemporanea”.

Mi spiega il titolo?

“La mossa del pinguino è la capacità di adattarsi, di prendere quello che viene. Il protagonista cade e riesce comunque a far punto. È l’ultimo appiglio dopo che sei scivolato su una buccia di banana!”

Come ha scelto gli attori?

“Abbiamo lavorato tanto su queste sceneggiatura e abbiamo avuto modo di plasmare i personaggi sugli attori ai quali pensavamo. Antonello, che ormai considero un fratello, mi vedeva scrivere questo film e io ho sempre pensato a lui per quel ruolo perché ne conosco benissimo le qualità e lo spessore di attore e di uomo ed era l’unico un po’ borderline, al quale poter chiedere più trasformismo e maschera. Ricky è imprescindibile, sono legato a lui da un affetto antico… Ennio è stato un colpo di fortuna in cui non speravo nemmeno: gli ho mandato la sceneggiatura e sono partito per la Florida. Mi trovavo lì quando, uscendo da un centro commerciale a Orlando, ricevo la sua chiamata: ne consegue un’ora e venti minuti di telefonata, un monologo lunghissimo, quanti scatti! Lo dico con il cuore aperto: che un attore come lui si sia messo a mia disposizione è eccezionale, hanno dimostrato una generosità eccezionale. L’ultimo ciak stato un po’ un lutto!”

Un attore che dirige altri attori: difficile?

“No, direi emozionante, ma facile proprio per la nostra conoscenza. Volevo ed ho avuto una recitazione minimalista, sottotono, a servizio della storia”

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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