LastCopDiciamolo: le premesse non erano delle migliori. L’idea che un poliziotto, in coma da 20 anni, si svegliasse bel bello e – senza neanche una piaga da decubito – riprendesse servizio con l’unica necessità di un appoggio psicoterapeutico per gestire il trauma di essersi addormentato ascoltando gli U2 e svegliato ritrovandosi gli OneDirection non prometteva granché…

Eppure “Last cop – L’ultimo sbirro” si è rivelato un prodotto gradevole, meno scontato di quanto ci si potesse aspettare da una produzione tedesca relegata ai palinsesti estivi di Rai Uno. E così, dal 2012, la serie tv tedesca costituisce un piacevole diversivo rispetto alle solite repliche e ai film gialli di improbabile fattura. Un diversivo premiato dagli ascolti, se è vero che ad ogni passaggio tv il telefilm interpretato dal teutonico Henning Baum – qui al suo primo ruolo da protagonista dopo aver partecipato a serie tv come “Squadra Speciale Cobra 11” e “Un caso per due” – raggiunge senza colpo ferire un suggestivo 14% di share pari a circa 3milioni di telespettatori: roba da far impallidire la concorrenza.

Quali gli ingredienti del successo?

Intanto la colonna sonora: per chi ora ha dai 35 ai 45 anni è impossibile non andare in brodo di giuggiole nel sentire i copiosi riferimenti musicali alla stagione anni Ottanta. Ogni cambio di scena ha per contrappunto una citazione da hit parade: si va dagli A-ha (usati con il classico “Take on me” anche per gli spot che hanno anticipato la messa in onda di questa quarta stagione) agli Spandau Ballet, dai Bronski Beat ai Queen, da Falco ai Culture Club passando per i Matt Bianco, gli Swing Out Sisters, gli Wham e i Duran Duran.

Poi c’è l’approfondimento psicologico: questo poliziotto tutto d’un pezzo è meno granitico di quanto si pensi… Duro sul lavoro, tenero nella vita privata, si trova non solo a gestire la consapevolezza di aver perduto “gli anni migliori” ma anche alle prese con il divorzio dalla moglie – che, durante i suoi quattro lustri di black out ha provveduto a rifarsi una vita con il medico legale del commissariato di polizia – ed i rapporti con una figlia ormai adulta che fatica a riconoscere in lui la figura paterna.

Infine ci sono ironia e sentimento: la prima è garantita dai battibecchi con il razionale collega Andreas, il secondo dal rapporto lascia-prendi che instaura con la psicologa incaricata di verificarne i progressi nel reinserimento in servizio.

E così pare impossibile non lasciarsi affascinare dall’impetuoso Michael “Mick” Brisgau – questo il nome del personaggio – e dalla sua tenuta d’ordinanza: giubbotto in pelle, RayBan, jeans e stivali da cowboy.

Cinque le stagioni sinora prodotte in patria per un totale di 60 episodi. Per il pubblico italiano ora è l’occasione di assaporare la quarta, in onda a partire da oggi, 16 luglio 2o14, su Rai Uno.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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