TFF33manifestoChi avesse pensato che la dedica a quel mostro sacro del cinema che risponde al nome di Orson Welles fosse troppo impegnativa dovrà ricredersi: il 33° Torino Film Festival si annuncia infatti incredibilmente ricco di ingredienti in grado di interessare persino i cinefili più esigenti.

Evidentemente ad Emanuela Martini è bastato un anno di rodaggio alla direzione della manifestazione per confezionare un’edizione che promette di passare alla storia per varietà di spunti ed intensità di stimoli. La direttrice ha messo su un programma talmente valido da potersi permettere anche di rinunciare alla sobrietà ostentata lo scorso anno sin dalla serata inaugurale e così il 20 novembre, all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, tornerà pure la figura della “madrina”, assente nel 2014. Ad officiare la cerimonia di apertura e a dare il via alla proiezione dell’atteso “Suffragette” dell’inglese Sarah Gavron sarà la procace e solare Chiara Francini, attrice e conduttrice cui spetterà anche il compito di chiudere la manifestazione il 28 al Reposi quando è prevista l’anteprima della commedia con Sally Field “Hello, my name is Doris”.

In tutto saranno presentate 205 pellicole, frutto di un’attenta selezione operata su quattromila titoli. Sugli schermi di Centrale, Lux, Massimo e Reposi saranno proiettati 158 lungometraggi, 15 mediometraggi e 32 cortometraggi costituiti in gran parte da eccezionali anteprime: 50 mondiali, 20 internazionali, 8 europee e ben 71 italiane.

Come sempre, grande attenzione sarà riservata al Concorso Principale che vedrà in lizza quindici film di cui quattro italiani: “Colpa di comunismo” di Elisabetta Sgarbi, “Mia madre fa l’attrice” di Mario Balsamo, “Lo scambio” di Salvo Cuccia e “I racconti dell’orso” di Sestieri e Amato.

27¡ Torino Film Festival© Piovanotto/Larmo/27¡ TFFnella foto:Ma le chicche più interessanti sono disseminate anche nelle altre sezioni del TFF. “Festa mobile” vanta in cartellone pezzi da novanta: dalle inglesi Kate Winslet in “The dressmaker” e Maggie Smith in “The Lady in the Van” agli americani Bradley Cooper e Uma Thurman di “Burnt” fino agli italiani Valerio Mastandrea e Giuseppe Battiston protagonisti di “La felicità è un sistema complesso”. E che dire dello straordinario Benedict Cumberbatch, già Sherlock Holmes per la BBC, presente con il suo “Hamlet” nella neonata sottosezione “Palcoscenico”?

Tra un “Gran Premio Torino” consegnato a Terence Davies ed il “Premio Cipputi alla Carriera” destinato a Francesca Comencini, ci sarà modo di assaporare la selezione curata dal guest director Julien Temple, l’esordio da regista del figlio di Anthony “Psycho” Perkins e la prima parte della retrospettiva “Cose che verranno. La Terra vista dal cinema”. Insomma, a dispetto dell’espressione dubbiosa che mostra nei manifesti ufficiali, Orson Welles sarebbe orgoglioso del “suo” 33° TFF.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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