GiorgioColangeli_PaoloTenna_FrancescoGhiaccio_Marco_D_Amore_FabrizioDonvito_D7R01602Distribuito in 60 copie dalla Parthénos, è arrivato nelle sale italiane giovedì 3 dicembre “Un posto sicuro”, esordio alla regia di Francesco Ghiaccio.

Presentato in anteprima a Casale Monferrato (dove è stato girato), il film racconta con sensibilità e coraggio l’impatto devastante che ha avuto l’Eternit sulla vita dei casalesi ed il dramma del mesotelioma pleurico che solo in questo comune piemontese ha causato la morte di quasi duemila cittadini, vittime innocenti della “polvere” e dei “coriandoli” d’amianto respirati dentro e attorno la fabbrica.

Realizzato con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, il film è interpretato con convinzione e passione civile da Marco D’Amore e Giorgio Colangeli e realizzato con la consulenza di Film Investimenti Piemonte: “Sono orgoglioso di presentare “Un posto sicuro” a 14 mesi dal suo primo concepimento – ha dichiarato durante l’anteprima stampa del 30 novembre il direttore di Fip, Paolo Tenna – perché rappresenta un raro esempio di tax credit etico: la passione di Ghiaccio e D’Amore ha coinvolto tutti rendendo di fatto più semplice e partecipato l’investimento per un’opera prima di privati come Stac, Banca del Piemonte e AzzeroCO2″.

“L’esigenza di realizzare questa storia era forte e la città ha subito risposto positivamente fornendoci ogni aiuto necessario – ha confermato il regista Ghiaccio – La sceneggiatura nasce anche dalla collaborazione con l’Associazione Familiari e Vittime Amianto e dall’incontro con persone come Romana Blasotti Pavesi che, pur avendo perso cinque affetti importanti, non si è mai data per vinta. Posso dire che sottoscrivo ogni singola sequenza: è in tutto e per tutto il film che volevo fare ed è il nostro, mio e di Marco che ha partecipato anche alla sceneggiatura, film di Natale!”.

Ne è derivata un’opera che offre uno spaccato importante della realtà piemontese e non solo, visto che si continua a lavorare amianto in Russia, Cina, Brasile.

Certo il film non è esente da pecche, anzi. Soprattutto il primo quarto d’ora risente di alcuni spunti narrativi poco pregnanti (ne è un esempio il rapporto del protagonista con la giovane neolaureata la cui figura sembra inserita nel contesto solo per giustificare un paio di inutili scene di nudo), in alcuni tratti la recitazione appare stentata e poco naturale e ci sono un paio di scene stonate. Dove la pellicola decolla è quando si concentra sul tema reale dell’opera, sull’amianto e sul dramma umano che ne è conseguito. Bello quindi l’incipit concentrato sul respiro affannato del padre, interessante la descrizione della fabbrica, intense le testimonianze dei veri casalesi.

Sul perché un’opera prima così coraggiosa non abbia goduto di un “posto sicuro” al 33° Tff, il produttore Fabrizio Donvito della Indiana Production ha risposto “No comment, anche se avrei molto da dire”, mentre il protagonista D’Amore ha dichiarato: “Per noi il vero festival è la sala, il pubblico, le scuole, al di là di qualsiasi vetrina”.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

Una risposta »

  1. […] Ghiaccio ed il protagonista Marco D’Amore in giro per il Piemonte al fine di presentare “Un posto sicuro”, la pellicola che – uscita nelle sale italiane il 3 dicembre scorso – racconta l’impatto […]

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