Salvatores 1

Gabriele Salvatores (fonte ufficio stampa TFF)

Torino, 6 luglio 2016, ore 13. Interno giorno del Pastificio Defilippis, primo piano. A capotavola una Emanuela Martini raggiante dichiara: “Sono molto contenta di annunciare che Gabriele Salvatores sarà il guest director del 34° Torino Film Festival“.

Se fosse un film, inizierebbe così la sceneggiatura del Torino Film Festival che inizierà il 18 novembre prossimo: a quattro mesi dall’inaugurazione, il 34° Tff fa già notizia con un inatteso colpo di scena. Eh sì, perché erede del ruolo che fu di Paolo Virzì prima e di Julien Temple dopo, Salvatores è il primo guest director a vantare un Oscar per il miglior film straniero (nel 1992, per “Mediterraneo”) ed un curriculum che spazia dal teatro al cinema, dalla pubblicità al documentario sperimentale “Italy in a day” nonché una candidatura alla direzione del Tff che poi sfumò (evidentemente senza troppi strascichi).

“Pur essendo impegnatissimo – aggiunge la Martini – Gabriele ci ha assicurato la sua presenza sia all’inaugurazione del 18 novembre sia durante il Festival. Ha elaborato una sezione speciale ma, viste le sue estreme disponibilità, cultura e cortesia, conto di riuscire a coinvolgerlo in altri eventi: sogno almeno un incontro extra-sala con il pubblico in cui conversare di cinema, teatro e molto altro”.
La sezione speciale ha già un titolo: “Cinque pezzi facili”. Il compito di spiegarla spetta allo stesso Salvatores che, attraverso un comunicato, dichiara: “Era tutto pronto. La mia stanza, la scrivania, persino la targhetta d’ottone col mio nome sulla porta dell’ufficio legale di mio padre. Ma c’erano in giro quei film in quegli anni… Devo ringraziare questi cinque film, questi “Cinque pezzi facili” (ma non semplici), perché sono tra quelli che mi hanno impedito di fare l’avvocato. Un film può cambiarti la vita? Nel mio caso la risposta è sì. Quelle pellicole mi hanno fornito la spinta emotiva, irrazionale, che mi ha permesso di incamminarmi sulla strada del teatro prima e del cinema poi”.
Inutile chiedere la composizione di questa cinquina così importante per la vita del regista di “Io non ho paura” e “Il ragazzo invisibile”: “L’unica cosa che posso dire – aggiunge la Martini – è che in rassegna presenteremo il suo Nirvana, pellicola fantascientifica adatta alla seconda parte della retrospettiva Pecore elettriche – La Terra vista dal cinema“.
Alla comprensibile soddisfazione della direttrice del Tff, si accompagna quella del presidente del Museo Nazionale del Cinema Paolo Damilano il quale, sedutole accanto, si dice talmente fiducioso da immaginare “un coinvolgimento regionale attorno al festival che è il secondo in Italia per peso culturale, ma il primo al Mondo per rapporto qualità / prezzo”.

Sul fronte anticipazioni, è confermata la collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo così come la  “notte horror” che tanto successo ebbe lo scorso anno.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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