C’è un po’ di tricolore italico agli Oscar 2017.

Una pennellata di bianco rosso e verde che arriva con il piemontese Alessandro Bertolazzi, insignito dell’Academy Award per la categoria “trucco e parrucco” insieme Giorgio Gregorini e allo statunitense Christopher Allen Nelson. Il trio ha ottenuto il premio grazie al lavoro svolto dietro le quinte del variopinto cinefumettone Marvel “Suicide Squad”.

Ed è stato proprio Bertolazzi, che vanta una carriera trentennale con titoli cinematografici che vanno da “Malena” a “007 Skyfall” (impossibile non ricordare il “suo” sfigurato Javier Bardem) e successi televisivi come “Gomorra”, a dar vita ad uno dei momenti più “politici” della cerimonia svoltasi l’altro ieri. Giunto sul palco, ha detto: <<Voglio parlare, devo parlare: ho atteso cinquant’anni per poterlo fare, forse anche qualcosa in più>> e, dopo aver ringraziato tutti i suoi collaboratori e la moglie Giovanna, ha aggiunto: <<Sono un immigrato, vengo dall’Italia, lavoro in tutto il Mondo e questo premio è per tutti gli immigrati>>.

Per un Oscar italiano arrivato inaspettatamente, ce n’è un altro altrettanto inaspettatamente non pervenuto, quello per “Fuocoammare”: il documentario di Gianfranco Rosi si è visto preferire dai membri dell’Academy l’americano “O.J. – Made in America”, storia del caso giudiziario che vide protagonista O. J. Simpson.

D’altronde il regista italiano non è stato l’unico “beffato” in una notte degli Oscar che passerà alla storia più che per gli splendidi abiti dorati di molte star (prime fra tutte, Charlize Theron e Nicole Kidman) per la “gaffe della busta”, con tanto di inchiesta della Price Waterhouse Cooper, società incaricata del conteggio dei voti, volta a stabilire cosa non abbia funzionato a dovere nel corso della serata che, iniziata con una scatenata performance della popstar Justin Timberlake, si è conclusa all’insegna di un clamoroso errore di procedura i cui ignari protagonisti, Warren Beatty e Faye Dunaway (invitati per celebrare i 50 anni di “Bonnie & Clyde), hanno avuto l’ingrato compito di proclamare come miglior film La La Lande poi, nell’imbarazzo generale, passare la statuetta al vero vincitore, “Moonlight(che in tutto ne ha ottenute tre).

Una beffa nella beffa visto che, su ben quattordici nomination, “La La Land” ne ha viste concretizzarsi solo sei, compresa una statuetta per il regista Damien Chazelle e una per l’attrice protagonista Emma Stone. Niente da fare, invece, per il protagonista Ryan Gosling, battuto dall’ottimo Casey Affleck di “Manchester by the sea(due Oscar in tutto, come “Hacksaw Ridge” di Mel Gibson).

Ultima nota tricolore: tra una standing ovation a Shirley McLaine e una a Meryl Streep, è arrivato l’Oscar anche al corto d’animazione “Piper” del canadese Alan Barillaro che vanta papà calabrese e mamma abruzzese.

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Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). In tv è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

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