20170703_110815

Regista e protagonista di “Blood bags”

Il luogo è il Cineporto di via Cagliari dove ha sede la Film Commission Torino Piemonte. Il tempo è il 3 luglio 2017, alle 11, quando il cast ed il regista di “Blood bags” incontrano la stampa per celebrare la fine di cinque settimane di lavoro (due di preparazione e tre di riprese) tra Torino, Grugliasco e Carignano.
Al centro dell’attenzione, l’opera prima scritta e diretta da Emiliano Ranzani, un film dal basso budget (100mila euro) ma dalle grandi speranze: <<Si tratta di un horror indipendente con vocazione internazionale>>, chiosa Paolo Manera, direttore della Fctp che ha supportato questa opera prima che vanta, e le parole sono del presidente Paolo Damilano, <<una troupe interamente piemontese così come la regia e la società di produzione>>.

Già, perché dietro alla Grey Ladder Productions si nasconde in realtà una giovanissima società torinese: <<Blood Bags è la nostra prima produzione esecutiva di un lungometraggio – spiega Alessandro Regaldo, project manager – La scelta è caduta su questa pellicola per tre motivi: il primo è il regista, professionista radicato nel territorio attraverso un’infinità di videoclip, spot e corti e già noto a livello internazionale per i suoi lavori; il secondo è la natura del progetto, estremamente mirato nei contenuti e nel target; il terzo è la distribuzione certa all’estero dove il genere horror italiano è molto richiesto e lo dimostra anche il fatto che la Devilworks ci abbia detto di sì a scatola chiusa, ancor prima di iniziare le riprese>>.

<<Sgombriamo il campo da equivoci – dichiara subito il regista, che cela la testa rasata a zero (<<per motivi igienici, vista la polvere sul set>>) con un capellino nero a visiera – Blood Bags non è pensato né per le sale né specificatamente per l’Italia. L’idea è di rivolgersi al pubblico che, specie all’estero, ama i film di genere e di farlo attraverso l’homevideo e le piattaforme on demand>>. Quindi, sorridendo sornione, aggiunge: <<Mi piace pensare che con questo film, in cui Torino è protagonista almeno quanto la villa in cui si svolge l’azione, la città già ripresa da un maestro come Dario Argento sia promossa in tutto il mondo e che anche le casalinghe dell’Arkansas ne scoprano il fascino>>.

20170703_121559

I tre protagonisti di “Blood bags”: Turetta, Guyler e Cellini

Mire internazionali, cast altrettanto internazionale. Protagonista di “Blood bags”, quasi interamente girato in inglese, è infatti una talentuosa attrice britannica, Makenna Guyler: <<Un’interprete di incredibile talento e versatilità – continua il regista – L’ho scelta ricorrendo ad un’agenzia casting londinese, ma si è imposta tra le altre per la capacità di fingere un perfetto accento americano e di capire fino in fondo il suo ruolo: si è subito immedesimata nella parte con grande naturalezza e l’intesa sul set è stata immediata>>.

La Guyler, alla sua prima volta in Italia (<<Torino è meravigliosa e sul set mi sono sentita come in famiglia nonostante non parlassi italiano>>) interpreta un’americana a Torino, blogger la cui passione per la fotografia si rivela più pericolosa di quanto si possa pensare visto che sarà proprio la voglia di inquadrare scorci suggestivi a condurla in una villa infestata da una presenza ostile e pericolosa.

Ovviamente il resto della trama, visto che di thriller si tratta, è top secret e chi scrive può solo aggiungere che nella dimora, tanto splendida quanto claustrofobica (<<Sono i vantaggi dei film low budget – scherza Ranzani – poche location da sfruttare al massimo>>), la giovane incontrerà un bel ladro, interpretato dal talentuoso Emanuele Turetta.
Diplomato all’Accademia di Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano e forte di ruoli teatrali che gli sono valsi il Premio Ubu 2016 Under-35, Turetta si dice entusiasta di questa sua prima prova cinematografica: <<Sarà per il clima respirato sul set, dove mi sono sentito coccolato e protetto, sarà per la pazienza del regista o per l’alchimia stabilitasi con Makenna, fatto sta che inizio a pensare che il cinema mi piaccia più del teatro!>>.

Completa il terzetto di interpreti principali Mario Cellini cui spetta il compito di dare corpo alla “cosa” che infesta la villa: <<Quattro, cinque ore di trucco tutti i giorni mi hanno fatto capire cosa significa soffrire per dar vita a un personaggio. È il terzo lungometraggio horror indipendente che interpreto ed è il mio personaggio più bello: mi ha ricordato il cinema horror anni ’80 e per un caratterista come me è stato esaltante >>.

Le riprese di “Blood bags” sono state realizzate attenendosi al Protocollo Green promosso da Edison: <<In collaborazione con Film Commission abbiamo ridotto l’impatto ambientale al massimo – spiega Davide Mela, coautore del film e produttore esecutivo: – Raccolta differenziata, consumi limitati, gruppo elettrogeno ad hoc e una convenzione con la SMAT ci hanno permesso lo svolgimento di un’attività lavorativa ecologicamente sostenibile>>.

Il film, la cui post-produzione proseguirà per tutto il 2017, sarà distribuito nel 2018 dalla Devilworks: <<C’è una dozzina di festival ai quali potrà prendere parte – chiosa il regista – ma non mi interessano i premi, mi interessa il tam tam mediatico che una vetrina simile può garantire ad un film di genere che vuole omaggiare l’horror cult italiano e riproporlo in chiave moderna>>.

Annunci

Informazioni su dael72

Nata a Varese, residente a Torino. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1999. Dopo la Maturità Classica conseguita presso il Liceo Ginnasio Statale “Cavour” di Torino, si è laureata con lode in Tecniche della Comunicazione a 24 anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Parla inglese, francese e spagnolo. Ha seguito corsi di Comunicazione (Ufficio Stampa presso l’Unione Industriale di Torino), di Dizione (presso la ODS di Torino), di Cinema (montaggio, sceneggiatura, ripresa), di Conduzione Radiofonica (presso Radio Centro 95 di Torino). Attualmente è giornalista free-lance specializzata in critica cinetelevisiva ed interviste e collabora con il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino. In passato ha scritto per i periodici nazionali “IL BORGHESE”, “LA VOCE BORGHESE”, “LIBERO”, per i quotidiani “Libero” e “Torino Cronaca”, per il semestrale della Pronto Assistance Servizi SpA “EQUIPE PA” e per il notiziario “Massena 20″ dell’Associazione Commercianti di Torino; ha redatto e condotto notiziari locali e trasmissioni su musica e cinema per emittenti radiofoniche regionali. Nel suo curriculum, per poter meglio comprendere i meccanismi interni al mondo dello spettacolo, ci sono anche alcune esperienze di recitazione (lettura poesie per la Biennale dei Giovani Artisti, attrice in “Quattro Imprevisti per un Matrimonio” per la rassegna teatrale Aquilegia Blu, comparsa in produzioni Rai). Di recente è apparsa come “la prof” nel programma per ragazzi “LA TV RIBELLE” trasmesso sul canale tematico Rai Gulp.

Una risposta »

  1. […] information can be found here– You may need to translate the […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...